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GREEN LIFE

Come cambia il modo di lavorare al Crédit Agricole

09 giugno 2018, 07:00

Patrizia Ginepri

Un centro polifunzionale destinato a ospitare fino a 1.600 dipendenti, formato da nuovi edifici completamente ecosostenibili, immersi nel verde e dotati delle più moderne tecnologie. E' il Crèdit Agricole Green Life, la nuova sede del gruppo bancario Crédit Agricole Italia inaugurata ieri a Parma dal presidente Ariberto Fassati e dal senior country officer di Crédit Agricole in Italia Giampiero Maioli. Con loro, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, il presidente dell’Abi Antonio Patuelli e il direttore generale di Bankitalia Salvatore Rossi. All'ex centro Cavagnari i nuovi edifici, distribuiti su più livelli per minimizzare la superficie edificata, sono circondati da oltre 70mila metri quadrati di parco. La struttura ospita postazioni di lavoro disposte in open space multifunzionali, sale riunioni tecnologicamente evolute, una mensa aziendale da 450 posti e un rinnovato Auditorium da 400 sedute intitolato alla memoria del professor Carlo Gabbi, presidente della Fondazione Cariparma dal 2005 al 2013. Di fronte alle autorità, ai rappresentanti del mondo istituzionale ed economico della città e di numerosi imprenditori e professionisti, i vertici di Crédit Agricole Italia hanno espresso grande soddisfazione nel vedere realizzato un grande progetto, che rispecchia appieno la cultura della Banque Verte. Tutto si è sviluppato nella direzione del risparmio energetico, inteso come contributo al miglioramento ambientale mediante utilizzo di sistemi e soluzioni innovative integrate dalla produzione di energia da fonte rinnovabile (pannelli fotovoltaici su edifici e parcheggi, impianto geotermico con 88 sonde e un sistema di recupero delle acque grigie con fitodepurazione).

«Avevamo bisogno di una nuova sede - premette il presidente Fassati - e oggi vediamo il frutto di un grande impegno. Il nostro gruppo è al passo con i tempi e in questo complesso è stata riservata la massima attenzione all'innovazione tecnologica e alla qualità della vita. Qui impareremo a lavorare in un modo diverso. Siamo in un ambiente luminoso, immerso nel verde, dotato di innumerevoli servizi. Questo approccio rispecchia pienamente la cultura del nostro gruppo». Ma non è tutto. «Il Crédit Agricole Green Life è un fiore all'occhiello per l'intero territorio - sottolinea Fassati - noi siamo radicati a Parma. D'altra parte un gruppo internazionale come il nostro è grande perché ha radici profonde. Siamo riconoscenti a Parma e visto che il centro Cavagnari è stato un simbolo per Cariparma, ci auguriamo che lo sia anche il nuovo Green Life». Mentre tutti sono intenti ad ammirare le strutture e gli ampi spazi verdi al di là delle vetrate, è il senior country officer Giampiero Maioli a ricordare scherzosamente che «siamo in un luogo di lavoro». Un contesto in cui cambia totalmente l'approccio. Non solo. Grazie allo smartworking: pc portatili e nuove tecnologie di comunicazione permettono ai dipendenti di lavorare da casa per due giorni alla settimana fino a un massimo di 8 giorni al mese. Al momento ne usufruiscono oltre 900 persone, il 55% della popolazione del Green Life. A questo si aggiungono importanti servizi, come l'asilo aziendale, la lavanderia e sartoria, la consegna della spesa, il cambio gomme, il ritiro pacchi e il servizio take away per prenotare la cena serale. «E' un concetto molto innovativo e un investimento lungimirante - sottolinea Maioli -. Sta cambiando il mondo dell'industria e delle banche e noi ci stiamo allineando. Ho visto un progetto simile in Spagna, al Santander e confrontandolo con i palazzi altissimi dove tra un piano e l'altro non c'è comunicazione ho capito l'importanza di accorciare le distanze e di lavorare insieme, favorendo la conoscenza delle persone e lo scambio di competenze. Credo che un centro come questo possa attirare talenti». Maioli ha ringraziato le autorità, coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, i clienti e i fornitori. Ha citato, in particolare, l'Impresa Pizzarotti, general contractor e l'architetto Enrico Frigerio. L'inaugurazione della nuova sede del Crédit Agricole Italia «rappresenta un'ulteriore conferma dell'importanza strategica che rivestono le attività italiane del gruppo».

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