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Ponte chiuso

Odissea senza fine: l'apertura slitta da maggio a settembre 2019

09 giugno 2018, 07:00

Cristian Calestani

Tre mesi in più. Da maggio si slitta almeno ad agosto 2019, se non settembre, ammesso che tutto fili liscio e che quindi il nuovo cronoprogramma venga rispettato, non ci siano ricorsi durante la gara di appalto o stop forzati dovuti al maltempo. Nuova tegola sulla tempistica di sistemazione del ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore che, off limits dal settembre 2017, rischia di restare chiuso alla fine dei conti per due anni consecutivi. Allo stato attuale la Provincia di Parma, dopo la seduta conclusiva della Conferenza dei servizi dello scorso 26 aprile, attende di acquisire la validazione della progettazione. Un atto che, in chiave ottimistica, era atteso per fine maggio e che invece si stima non arriverà prima del 10 di luglio. La validazione permetterà di procedere con la redazione del bando per il quale serviranno 6/7 mesi, salvo ricorsi. I lavori potranno così iniziare tra gennaio e febbraio 2019 e si concluderanno dopo 7 mesi per cui tra agosto e settembre del 2019. Il ponte sistemato avrà una vita utile di massino dieci anni per cui nel frattempo, a livello statale, si dovrà iniziare a pensare alla realizzazione del nuovo ponte. E proprio di questo si è parlato giovedì sera a Casalmaggiore in occasione di un’assemblea convocata dal Comitato TrenoPonteTangenziale. Sono stati invitati il presidente ed i tecnici della Provincia di Mantova per illustrare il progetto che porterà alla realizzazione del nuovo ponte di San Benedetto Po, infrastruttura del costo di 33,8 milioni di euro, lunga circa 330 metri (un quarto del Colorno-Casalmaggiore), ma che soprattutto potrà essere realizzata a fianco dell’attuale ponte. Un aspetto che dalle parti di Colorno e Casalmaggiore stanno studiando attentamente perché dimostra che, tecnicamente, sarà possibile realizzare nello stesso punto in cui si trova l’attuale anche il futuro nuovo ponte che collega la Bassa Parmense con la Bassa Cremonese. Durante l’incontro – al quale ha partecipato anche il sindaco di Colorno Michela Canova – non sono mancate alcune polemiche. Il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni ha fatto notare che «la Sovrintendenza della Regione Emilia ha preteso di conoscere il colore dei puntelli da mettere sotto il ponte, chiedendo ulteriori verifiche che hanno dilatato i tempi», mentre il vicepresidente del Comitato, il colornese Fausto Salvini, ha attaccato nuovamente il presidente della Provincia di Parma Filippo Fritelli, «Non lo abbiamo mai visto ad un solo incontro sul ponte», prima di concludere sottolineando l’unica nota positiva della serata: «Il progetto di San Benedetto dimostra che il nuovo ponte di Colorno-Casalmaggiore si potrà fare dove si trova l’attuale struttura». Tutto questo in attesa di un incontro con il neo ministro delle Infrastrutture, il cremonese Danilo Toninelli che raggiunse il ponte in barca durante la campagna elettorale.

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