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Volto Mediaset

Il Mondiale di Monica Bertini

11 giugno 2018, 07:01

Sandro Piovani

Ormai ci siamo. I Mondiali di Russia stanno per iniziare. Un mese di calcio, 64 partite: si parte giovedì e si finirà il 15 luglio. Senza l'Italia. Ma con una giornalista parmigiana in prima linea, da Tv Parma a Mediaset, dai campionati di casa nostra ai Mondiali. Giovane ma ormai esperta, conoscitrice di calcio, sempre preparata. Monica Bertini, dopo una lunga gavetta, è arrivata a commentare i Mondiali. Che Mediaset trasmetterà in diretta, ogni partita. E con tante trasmissioni di approfondimento. La giornalista parmigiana è pronta ad affrontare questo lungo tour de force, con una “sua” trasmissione ma non solo.

Il sogno di un giornalista sportivo che si occupa di calcio è quello di parlare dei Mondiali. E tu ce l'hai fatta. Emozionata?
«Meravigliosamente emozionata! Si, decisamente. Sono felicissima di questa opportunità, non ti dico la solita frase “ancora non ci credo” perché, invece, ci credo eccome; il percorso che mi ha portato fino a qui è stato lungo e in salita ma in questa stagione ho raccolto i primi frutti. Prima alla guida della Serie A per un intero campionato ora i Mondiali, sono stati mesi molto impegnativi ma molto gratificanti e ricchi di soddisfazioni».

Quanto è stato difficile arrivarci?
«Dovrei scrivere un libro per rispondere a questa domanda; cerco di riassumere. È stato durissimo. Non voglio scoraggiare chi coltiva questo sogno ma credo davvero di essere una delle eccezioni che confermano la regola. Essere una ragazza che arriva dalla provincia, senza “conoscenze” di persone che possano introdurti in certi contesti lavorativi o che possano spendere una buona parola per te ti porta alla consapevolezza che non puoi fare altro che contare solo su te stessa, sulle tue capacità, sulla tua preparazione e professionalità e sperare che queste, col tempo, ti vengano riconosciute. Poi ho un grande difetto per il mondo di oggi che in realtà io ritengo essere un pregio: non riesco a essere ruffiana, fare la simpatica o comportarmi in modo da entrare nelle grazie di qualcuno, io voglio essere apprezzata per la persona che sono non per quella che faccio finta di essere. Più di una volta ho visto “furbette” sorpassarmi, ci ho sofferto e ci soffro tuttora ma io sono una persona che sa aspettare. Utilizzando una metafora sportiva, io mi vedo come un'atleta che sta facendo una corsa di resistenza non di velocità, ci metterò più tempo ma andrò più lontano... spero!»

Come sarà la tua “Casa Russia”?
«Inizieremo alle 11.15, tutte le mattine anche sabato e domenica, sarà un programma in cui i telespettatori potranno sentirsi a casa, appunto, con le finestre che si affacciano alla Russia. Per questo avremo i collegamenti con gli inviati da Mosca e nei ritiri delle nazionali impegnate, avremo tante rubriche, numerosi ospiti tra talent, esperti di calciomercato, Gianluca Paparesta per commentare l'operato di arbitri e var, bellissime tifose doc che ci faranno conoscere meglio le squadre del loro paese d'origine, ci sarà la simpatia di Cristiano Militello e tanto altro ancora».

Non solo la fascia del mattino: sarai anche in onda nel programma della sera, Balalaika.
«Si è vero, quella è stata una bellissima sorpresa, per cui ci vedremo anche in serata, dopo le partite su Canale 5. I padroni di casa saranno Ilary Blasi e Nicola Savino, ci saranno dei veri e propri miti per me, la Gialappa's band, la bellissima Belen Rodriguez, Diego Abatantuono, il Mago Forrest, Elena Tambini e il mio direttore, Alberto Brandi, con il quale condividerò questa avventura».

Parliamo un po' di calcio: dicci qual è la tua sorpresa e qual è la favorita di questo mondiale.
«Parto dalla Germania detentrice della coppa del mondo e il Brasile per il riscatto dopo la sconfitta in finale nello scorso mondiale. Attenzione però anche a Francia, Spagna e Argentina. Come sorprese direi che il Belgio potrebbe disputare un ottimo mondiale come i campioni d'Europa del Portogallo, come squadre simpatia invece segnalo l'Islanda e la Nigeria».

Dai tempi di Tv Parma come è cambiata Monica Bertini?
«Onestamente credo poco, sono sempre la persona umile, educata, disponibile e innamorata del lavoro e della vita, con un grande rispetto per i colleghi anche quando non sono stata rispettata, a volte ancora troppo ingenua ma per questo genuina. Avevo un sorriso per tutti e l'ho tuttora. Ora forse sono solo più donna, a volte più arrabbiata ma sempre molto, forse troppo, vera».

E parliamo un po' del Parma: sei stata "madrina" di tante stagioni, un portafortuna... Dalla D alla A in tre anni: per la prossima stagione che squadra ti aspetti?
«Il Parma ha dimostrato di saper allestire stagione dopo stagione la squadra adatta a centrare l'obiettivo e sicuramente, dopo questo percorso di successi per tornare dove merita, farà di tutto per restarci. Ho grande stima nei confronti del ds Daniele Faggiano e della sua esperienza per cui mi aspetto ottime cose anche se credo che ci sia già una buona base con alcuni dei calciatori che quest'anno hanno conquistato la promozione. Sempre forza Parma!».

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