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Parma calcio

Si sgonfia il caso-Sms

12 giugno 2018, 07:04

Questa mattina alle 11 al Tardini verrà presentata la campagna abbonamenti per la nuova stagione del Parma in serie A. «Ma come - potrà pensare qualcuno - proprio mentre è in corso un'indagine sugli sms e il presunto tentativo di ammorbidire lo Spezia nell'ultima giornata, la società tira dritto come se niente fosse?».

Diciamo allora che da un lato tirare dritto è una necessità perché le scadenze incalzano, la serie A non aspetta e bisogna prepararsi nel migliore dei modi, a partire dai lavori al Tardini per finire con il rafforzamento della rosa. Ma la cosa forse più importante è che così come venerdì scorso sono trapelate da Roma notizie sull'indagine in corso e sulle audizioni da parte della Procura Federale di Calaiò, Ceravolo e di altri tesserati dello Spezia, allo stesso modo ieri si è diffusa la «dritta» che la Procura starebbe per archiviare tutto.

SUSSURRI E VOCI

Nei tre brevi sms indirizzati dai calciatori crociati ai loro colleghi spezzini infatti non sarebbe possibile ravvisare in alcun modo un tentativo di illecito, ma piuttosto un «cazzeggio», magari inopportuno ma che non fornisce appigli seri. Il Parma come società poi non era neppure stato coinvolto nelle indagini e quindi avrebbe avuto da temere, nel caso, che venisse individuata una responsabilità oggettiva. L'ufficialità della notizia, anticipata in poche righe ieri da Repubblica e poi ripresa a metà giornata da alcuni siti web specializzati, potrebbe però tardare. Altre voci infatti raccontano della volontà della Procura di effettuare tra oggi e domani altre audizioni, per poi poter chiudere tutto entro venerdì.

BOCCHE CUCITE

Al Parma, come preannunciato nel comunicato emesso sabato, bocche cucite. Nessuno parla fino a quando chi ha aperto l'inchiesta non l'avrà sigillata. E però si respirano sensazioni positive. La presentazione di stamattina diventa anche un atto liberatorio. L'ennesimo schizzo di fango è stato lavato via. Forse un eccesso di scrupolo da parte dello Spezia e dei suoi calciatori, ma visto il clima di incertezza e diffidenza che regna sovrano dopo le ultime pesanti sentenze sugli illeciti sportivi, c'è quasi da capirli. Fatto sta che il Parma è finito ancora sulle prime pagine dei giornali e dei telegiornali sportivi per questioni inquietanti.

MALE NON FARE...

C'è un detto antico, però, che recita: «male non fare, paura non avere». Si è confermato valido oggi come un anno fa, quando fu Parma-Ancona a finire dentro una pseudo-inchiesta su vincite milionarie a Pozzuoli in cui però né giornali né tv hanno mai mostrato la ricevuta di una sola giocata sullo 0-2 poi maturato al Tardini.

Bene hanno fatto, a Palermo e Frosinone, ad andare cauto con le dichiarazioni in questo fine settimana. Se vorranno andare in serie A, a questo punto, due delle grandi favorite dell'estate scorsa dovranno scannarsi fra di loro nella doppia finale di mercoledì e sabato e non sperare nelle disgrazie altrui.

Adesso il Parma può guardare avanti senza remore, se non la prudenza che deve guidare una neopromossa che dopo tre anni per la prima volta non «deve» conquistare la promozione, bensì la salvezza.

ABBONARSI

Si tratta ora aumentare i quasi diecimila abbonati dello scorso anno e oggi verranno illustrate le modalità e i benefit per chi si abbona. Anche i tifosi poi, ma questo, bisogna ammettere, lo hanno sempre fatto, dovranno mettersi una mano sul cuore e una sul portafogli. E' certo che questa squadra, dopo le gioie in serie che ci ha regalato negli ultimi tre anni, merita un atto di fiducia e un piccolo sforzo economico nella speranza di vivere altre giornate di gloria.

red.sp.

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