Sei in Archivio bozze

Viale Solferino

I ladri si arrampicano e forzano la cassaforte

13 giugno 2018, 07:02

Luca Pelagatti

I ladri avevano portato con sè tutto quello che serviva per il colpo. L'ultimo dettaglio, quello risolutivo, lo hanno trovato sul posto: e fa male pensare che a fornirlo siano stati proprio i vicini della vittima.

«Siamo stati derubati sabato sera - racconta il padrone di casa con comprensibile amarezza. - E se la rabbia per vedere la casa profanata e i ricordi di famiglia svaniti è tanta, lo è ancora di più pensare che si sarebbero potuti facilmente fermare. Se solo qualcuno di chi abita qui avesse avuto la lucidità di avvisare che stava succedendo qualcosa di strano».

Ma per capire meglio di cosa stiamo parlando occorre tornare allo scorso weekend in un condominio di viale Solferino quando i padroni di casa, senza alcun sospetto, sono andati a cena fuori. «Siamo usciti intorno alle 20.30 e rientrati dopo circa tre ore. In quell'intervallo i ladri hanno fatto tutto quello che hanno voluto».

Per prima cosa si sono arrampicati sino al balcone al secondo piano: e il fatto che siano riusciti a salire lungo la facciata in una strada così trafficata senza che nessuno vedesse nulla dimostra che sono stati anche fortunati. «Quindi hanno aperto le porte finestre che hanno vetri molto resistenti: per farlo hanno bucato il cristallo con un trapano. E poi sono entrati». Fino a questo punto il furto potrebbe sembrare uno dei tanti. Ma da adesso in poi pare chiaro che non si tratta della razzia di uno dei soliti ladruncoli che arraffano tutto quello che trovano. «Dalla ricostruzione fatta con le forze dell'ordine si è capito che hanno piazzato un palo sul balcone, per controllare che non rientrassimo. E quindi si sono concentrati sulla cassaforte».

Una cassa nascosta con cura e ben protetta: ma i ladri l'hanno trovata senza fatica dimostrando, probabilmente, che qualcuno aveva fornito loro delle informazioni preziose. «Per aprirla, però, hanno dovuto usare un flessibile: e un apparecchio del genere fa molto rumore» , prosegue il padrone di casa. «Sappiamo che l'hanno tagliata intorno alle 23: possibile che nessuno abbia avuto un sospetto? Come mai nessuno ha pensato di fare una telefonata al portinaio o alle forze dell'ordine? Perché sarebbe bastata una chiamata e li avrebbero fermati».

Un rammarico, quello della vittima, che si comprende facilmente: in quel condominio ci sono decine di appartamenti: eppure nessuno si è insospettito sentendo odore di bruciato per le scale, nessuno ha trovato strano che una sega elettrica venisse usata per tagliare del metallo nel cuore della sera. Il risultato è che i ladri hanno potuto agire senza fretta e problemi: portando via gioielli, oro e altri oggetti di valore per molte migliaia di euro.

«Al nostro ritorno abbiamo trovato la porta aperta: per avere la via di fuga più comoda sono passati dalle scale andandosene senza che nessuno li vedesse». Sulla porta di ingresso, al piano terra sono rimaste però le impronte lasciate dalle mani sporche di fuliggine. E nella casa le tracce di una ispezione attenta, con armadi e mobili aperti e svuotati. «Quello che è accaduto è grave. Ma non solo per me, non solo per il mio danno. Ma perché dimostra che se non cerchiamo tutti quanti di vigilare, di controllare quello che ci accade intorno, i malviventi l'avranno sempre vinta. E perderemo. Stavolta è successo a me. Ma può succedere a tutti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal