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Via Leporati

Il Parco delle Magnolie? Il regno dei tossici

13 giugno 2018, 07:00

Luca Molinari

Siringhe sporche di sangue, bottiglie rotte e indumenti intimi abbandonati negli angoli più nascosti. E' uno spettacolo desolante quello che accoglie ogni mattina i frequentatori del Parco delle Magnolie.

Lo spicchio verde che si trova in via Leporati sta diventando un vero e proprio avamposto di tossicodipendenti e spacciatori, nonostante gli spazi siano curati e ricchi di panchine e giochi per bambini.

A denunciare le situazione di degrado e insicurezza sono i residenti della zona, ma anche il rappresentante del Ccv (Consiglio dei cittadini volontari) Oltretorrente Gianni Tedone, da sempre attento alle problematiche della zona.

«Si tratta dell'unico angolo verde della zona, che viene quotidianamente frequentato da famiglie con bambini e residenti - sottolinea Tedone. – Il rischio è che diventi, di fatto, inaccessibile per la cittadinanza a causa della presenza sempre più invadente di spacciatori e tossicodipendenti che si bucano e abbandonano le loro siringhe insanguinate in tutti gli angoli».

«Spesso inoltre – prosegue – nell'area verde si tengono delle vere e proprie riunioni di persone di colore, presumibilmente nigeriani, che seguono rituali precisi e assomigliano molto a delle esercitazioni per lo spaccio su vicini viali».

La speranza di Tedone e dei residenti della zona è che vengano potenziati i controlli delle forze dell'ordine. «Conosciamo bene i problemi che affliggono gli organici delle forze dell'ordine – precisa Tedone – ma non si può più andare avanti in questo modo. Se non si interviene il parco rischia di diventare terra di nessuno».

Parole ribadite da altri residenti. «Sono soprattutto i tossicodipendenti a spaventarci – dichiara un giovane - oltre ai resti infetti, si tratta di persone imprevedibili. A volte capita di rientrare la sera e sentire i loro schiamazzi o addirittura d'incrociarli mentre scavalcano la sbarra per raggiungere i loro cantucci nei quali nascondersi. Temiamo che possano aggredirci, magari per rimediare i soldi e comprare altra droga».

Tiziana Benassi, assessora all'Ambiente e Mobilità, sottolinea come il problema sia già all'attenzione dell'Amministrazione comunale «La pulizia dei cestini e dell'area cani avviene due volte la settimana – precisa – quella con spazzamento combinato del quartiere invece ogni 9-10 giorni. Per quanto riguarda la questione sicurezza, la Municipale effettua costantemente interventi sul posto e ha effettuato diverse fotosegnalazioni. Questo parco, al pari degli altri della città, fa parte delle aree interessate alla modifica del Regolamento di Polizia urbana, approvata in occasione dell'ultimo consiglio comunale, che recepisce il decreto Minniti per quanto riguarda gli ordini di allontanamento».

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