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Viabilità

Ponte di Viadana, code infinite

13 giugno 2018, 07:01

Cristian Calestani

VIADANA Fino a sei chilometri di coda all'orario di punta, intorno alle 8 di mattina, sul ponte sul Po tra Viadana e Boretto. È stata un'altra giornata di passione, quella di ieri, per i collegamenti tra la bassa lombarda ed emiliana. A complicare un quadro già di per sé disastroso – il ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore è chiuso dal 7 settembre, mentre quello di Ragazzola e San Daniele è a senso unico alternato – è stata la necessità di compiere alcuni lavori per la rimozione di una fessura sul ponte tra Viadana e Boretto, un intervento che ha reso necessario istituire il senso unico alternato regolato da semafori per l'intera giornata.

Caotica la situazione che si è venuta a determinare intorno alle 8 soprattutto per chi dalla Lombardia era diretto in Emilia, in particolare nel tratto tra Cogozzo e Viadana. Il risultato è che tanti hanno impiegato più di un'ora solo per passare da una sponda all'altra del Grande fiume. Più scorrevole, invece, il traffico in direzione di marcia opposta, dall'Emilia verso la Lombardia. «Vorremmo semplicemente andare a lavorare. Ci state rubando troppo tempo della nostra vita» ha scritto in un emblematico messaggio un pendolare residente a Casalmaggiore con attività tra Colorno e Parma. La Provincia di Mantova aveva annunciato i lavori nei giorni scorsi rendendo noto che il cantiere avrebbe avuto una durata di 16 ore, dalle 6 alle 22 di ieri, per «la necessità di riprendere una piccola fenditura longitudinale all'estradosso dell'impalcato del viadotto», un'appendice dei lavori di consolidamento delle pile che avevano riguardato il ponte lo scorso anno. Non casuale, per la Provincia di Mantova, la scelta della giornata di ieri. «Si è deciso di intervenire nella giornata di martedì, dopo la fine dell'anno scolastico - aveva spiegato l'ente mantovano - perché, anche dopo un confronto con la Polizia locale di Viadana, è emerso che è il giorno che mediamente presenta il minor flusso veicolare».

Una decisione non esente da critiche. Molti pendolari, infatti, si sono chiesti se, alla luce dello stato generale della viabilità tra Lombardia ed Emilia, non fosse più opportuno far eseguire i lavori di domenica o in orario notturno. «È impensabile – ha commentato Stefano Capaldo del Movimento 5 Stelle di Viadana – che nel 2018 non esistano infrastrutture adeguate per le necessità del nostro territorio. Rischiamo l'isolamento totale dall'Emilia-Romagna. Farò di tutto e l'impossibile per portare questi temi ai nostri parlamentari 5 stelle affinché si affronti questa emergenza ereditata da anni di strafottenza governativa».

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