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FONTANELLATO

Scuola media, maxi furto di pc e tablet

14 giugno 2018, 07:04

Chiara De Carli

FONTANELLATO Ladri ancora in azione alla scuola media Pigorini di Fontanellato e, questa volta, il bottino è di quelli che non lasciano indifferenti. Ad accorgersi che qualcosa non andava sono stati gli operatori arrivati ieri mattina attorno alle 7,30 e che hanno trovato la catena che chiude il cancello principale della scuola elementare tagliata con un tronchese.

I segni sulle porte hanno poi reso evidente che qualcuno si era introdotto nell’edificio scolastico e, alla fine, la conta dei danni, ancora provvisoria, parla di 40 computer portatili e una quindicina di tablet spariti insieme ad un fotometro, un microscopio e alcuni strumenti elettronici. Ma a far sorgere molte domande sono la tempistica e la dinamica del furto: solo martedì pomeriggio, infatti, dalla scuola media di Fontevivo, che fa parte dello stesso istituto comprensivo, erano stati portati a Fontanellato i computer in dotazione alle classi.

Una scelta fatta, ironia della sorte, per evitare che venissero rubati da malintenzionati durante i lavori di realizzazione del cappotto termico dell’edificio in programma a partire dai prossimi giorni. Negli armadi blindati della Pigorini erano quindi custoditi da solo poche ore tutti i computer e i tablet dei laboratori di informatica delle aule. A far stringere il campo delle indagini, iniziate già ieri mattina dai carabinieri di Fontanellato con la visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza sulle strade attorno alle scuole, è inoltre il fatto che i malviventi siano entrati negli uffici amministrativi alla ricerca delle chiavi che aprono gli armadi blindati, come se sapessero già dove trovarle.

Saliti poi nell’aula 3.0 del secondo piano, hanno preso solo i pc portatili e non i tablet, che, se accesi, avrebbero potuto fornire un’indicazione della propria posizione. Ma che quello andato in scena nella notte tra martedì e mercoledì fosse un furto da professionisti, e non una bravata come due anni fa, è stato evidente anche dal fatto che le buste con dentro i documenti per l’esame del giorno successivo non sono state manomesse né sottratte. «Almeno abbiamo potuto far svolgere regolarmente la prova d’esame – ha detto la dirigente scolastica Cristiana Prestianni -. Riuscire ad avere questi materiali per offrire ai ragazzi maggiori possibilità di apprendimento non è stato facile: ora dovremo cominciare da capo».

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