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Lutto

Addio a Cloe Cantarelli, aveva solo 33 anni

16 giugno 2018, 07:03

Mara Varoli

In «compagnia» dell'arte se n'è andata. In quei dipinti, in cui ha «fotografato» Parma, tra gli angoli più amati, è rimasta la sua forza. E il suo indimenticabile sorriso.

Aveva soltanto 33 anni Cloe e tanti progetti da portare avanti. Ma nonostante la sofferenza è riuscita fino all'ultimo a creare «vita», in quelle opere piene di colore e di luce: ricche di tutta la sua straordinaria sensibilità. Cloe Cantarelli era nata il 24 settembre del 1984. E dopo aver frequentato l'istituto Melloni, si era laureata in Scienze della Comunicazione, per poi conseguire un master di specializzazione a Milano. Aveva lavorato con interesse e impegno in una nota galleria d'arte di Alassio, che in particolare vantava collezioni di manifesti d'epoca, gli stessi che poi qualche anno fa erano stati ospitati alla Magnani Rocca. In galleria, Cloe si occupava di marketing e di pubblicità. Ed era brava nel suo lavoro.

L'arte e la musica: di Cloe si potevano apprezzare la voce e il canto, in quel coro della chiesa, già da quando era piccola. Ma anche i viaggi facevano parte dei suoi progetti e il mare ha sempre rappresentato una delle mete più desiderate. Fino a quattro anni fa, quando la malattia l'aveva costretta a tornare a Parma. Era tornata a vivere con la sua adorata nonna Lina, con la quale ha condiviso buona parte della sua breve esistenza, da quando purtroppo ancora bambina era rimasta senza mamma e papà. E sono stati la nonna Lina, il nonno Sergio e lo zio Gianluca a prendersi cura di Cloe. Ma anche i parenti e gli amici, sui quali questa bellissima ragazza poteva contare. Una ragazza che è dovuta crescere prima del tempo e che ha sempre creduto nel potere della vita e delle sue «magie». Ecco perché quei quadri, quel talento che è riuscita a tirare fuori durante i lunghi giorni della malattia: come se attraverso l'arte riuscisse in un sottile e profondo gioco del sublime a vincere il dolore. Tant'é che alle lacrime ha sempre preferito il sorriso, alla tristezza, la felicità. Per se stessa e per chi le stava vicino. In quell'Hospice delle Piccole Figlie, in cui Cloe è stata tanto curata. I funerali avranno luogo oggi alle 11,30, partendo dalle Piccole Figlie per la chiesa delle S.S. Stimmate.

«Cloe - dice l'amico Carlo - era più di una migliore amica, ma una vera sorella. Ci siamo conosciuti all'età di 15 anni il primo giorno della scuola superiore. All'appello lei era il cognome subito dopo il mio. Ci siamo stretti la mano e da essere compagni di classe e inseparabili compagni di banco siamo diventati irrinunciabili compagni di vita. Dolce e sensibile, Cloe metteva sempre prima di tutto il benessere mio e dei suoi amici e anche di fronte alle sue sofferenze e difficoltà la sua principale premura era il sapere che stavamo bene ed eventualmente si faceva in quattro per risolvere i nostri problemi. Inossidabili compagni di vacanza, dal primo viaggio ad Ibiza a 18 anni fino alla scorsa estate in Grecia con tutte le difficoltà motorie del caso, non dimenticherò mai la sua voglia di scoprire nuovi posti. Come lei stessa affermava: io sono ubriaca di vita, e non ho bisogno di altro!».

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