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Sanità

Il nuovo «indirizzo» della salute è in via XXIV Maggio

16 giugno 2018, 07:01

Monica Tiezzi

L'edificio sorgerà su un'area di 11 mila metri quadrati all'incrocio fra via XXIV Maggio e via Sidoli: due edifici circondati da piante e 85 posti auto. È la nuova Casa della salute al servizio dei quartieri Lubiana, San Lazzaro e Cittadella, un bacino di utenza di 60 mila persone.

L'ok al progetto è arrivato nei giorni scorsi e a settembre inizieranno a lavorare le ruspe della Perregrini Costruzioni srl di Milano, la ditta che si è aggiudicata l'appalto. La conclusione dei lavori è prevista nella prima metà del 2020.

L'ambizioso progetto (una delle più grandi Case della Salute cittadine, che si affianca alle tre già in funzione, Pintor, viale Mentana, Montanara, e alla neonata Casa della salute del bambino di viale Fratti) costerà quattro milioni e 228 mila euro, di cui due terzi (circa due milioni e 700 mila euro) a carico dell'Ausl, che avrà la proprietà e gestione della struttura, e un terzo a carico del Comune (un milione e mezzo circa) che avrà un'ala dedicata per i servizi sociali.

Un edificio «in un punto strategico, vicino a via Sidoli, all'ex Altea e a una realizzazione di edilizia popolare. Un'area popolosa e in forte espansione, ben servita dai mezzi pubblici, accessibile anche grazie al prossimo completamento della pista ciclo-pedonale» dice l'assessore ai Lavori Pubblici Michele Alinovi. «Il futuro centro socio-sanitario rappresenta un tassello fondamentale nella rete delle Case della Salute», aggiunge il vicesindaco Nicoletta Paci.

La struttura, in classe energetica A+, si svilupperà su un solo piano («maggiore accessibilità e basso impatto visivo», dice Alinovi) per una superficie complessiva di 2.170 metri quadrati, di cui 1.468 in un corpo principale a ferro di cavallo, equamente divisi fra Casa della Salute e Comune, e 702 per il Centro dialisi, un corpo separato. Il corpo a ferro di cavallo, con accesso da via XXIV Maggio, ospiterà - spiega Giuseppina Ciotti, direttrice del Distretto di Parma dell'Ausl - i servizi ora in via Leonardo Da Vinci, in locali di proprietà del Comune che l'Ausl ha in affitto e che lascerà: accoglienza, accettazione e attesa, Cup, servizio infermieristico domiciliare, ambulatorio infermieristico di quartiere, punto prelievi (due ambulatori), consultorio familiare.

In più, rispetto a via Leonardo Da Vinci, ci sarà spazio per una medicina di gruppo che garantirà un servizio su 12 ore, dalle 8 alle 20: dieci medici di famiglia con relativi studi, una segreteria/accettazione, un ambulatorio infermieristico e locali di servizio.

Una sala riunioni sarà «in condominio» con il Comune, che potrà contare su una superficie di circa 700 metri quadrati. «Qui traslocherà il polo sociale del Lubiana San Lazzaro e Cittadella, con circa 25 fra assistenti sociali, educatori e addetti ai contributi economici, ora in via provvisoria in uffici in piazzale della Pace» spiega l'assessore ai Servizi sociali Laura Rossi.

Proprio la contiguità fra settore sociale e sanitario, e la presenza dei medici di famiglia, rappresenterà una svolta anche dal punto di vista assistenziale, spiega la direttrice generale dell'Ausl Elena Saccenti: «Sarà più facile collaborare per elaborare progetti di domiciliarità per anziani pluripatologici e costruire piani assistenziali per il trattamento delle malattie croniche, alle quali saranno dedicati ambulatori specialistici. Avremo finalmente anche lo spazio per incontri formativi con la popolazione».

Completerà la nuova Casa della Salute il Centro dialisi, con ingresso indipendente, che rimpiazzerà quello della Casa della Salute di via Pintor. Il Centro dialisi avrà accesso per le ambulanze, accettazione e attesa, tre sale dialisi per complessivi 18 posti (due in più rispetto a via Pintor), ambulatori per visite e medicazioni, un'astanteria, spogliatoi e cucinetta.

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