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Operazione recupero

Chi salverà il convento di via Padre Onorio?

17 giugno 2018, 07:00

Il convento di San Cristoforo è un pezzo di storia della città che rischia di andare perduto.

Situato in borgo padre Onorio, di fianco alla chiesa di San Pietro d'Alcantara e alla casa di accoglienza Santa Chiara, nel corso del tempo ha subito numerose vicissitudini. Bisognoso di restauri, nel 2006 è stato acquistato da un privato dal demanio ed è in attesa di tornare a nuova vita.

Il complesso si snoda su tre ali e due piani, per un totale di oltre 3600 metri quadrati coperti e 900 di aree verdi e cortili. La storia del convento è lunga e articolata. Alla fine del 1600 i Frati minori riformati ottengono la struttura, abbandonata dall'ordine delle «Riconosciute», e la ristrutturano.

Nel periodo napoleonico i frati vengono cacciati ma nel 1815 il francescano padre Giovanni Barabini riesce a rientrare in una piccola porzione del convento. Circa cinquanta anni più tardi, il ministero della Difesa prende possesso dell'ex convento istituendo un presidio del neonato esercito italiano, chiamato Caserma Rorai. Nel 1882 il Comune cambia il nome della strada da borgo delle Cappuccine delle Grazie a borgo della Riparazione.

Nella strada infatti sorgeva la struttura adibita alla riparazione delle mura cittadine. Alla fine del 1800 la caserma viene assegnata al secondo reggimento Granatieri di Sardegna, presenti in gran numero e da cui nel 1915, partirono in 33.675 per partecipare alla Prima Guerra Mondiale, come ricorda la targa apposta sulla facciata.

Nel 1902 la strada cambia ancora nome e diventa via Granatieri di Sardegna. Nel 1927 San Guido Maria Conforti consacra la chiesa e la intitola a San Pietro d'Alcantara. Il 23 aprile 1945 la caserma viene assalita e saccheggiata. Lo stesso giorno padre Onorio Rosi, superiore del convento di San Cristoforo, viene barbaramente ucciso davanti alla caserma da alcuni componenti della brigata nera di Parma, perché colpevole di aver nascosto e fatto fuggire un gruppo di donne.

Pochi anni dopo, nel 1951 il Comune intitola la strada a padre Onorio. Nel 1975 viene quindi apposto una lapide sul muro di cinta del convento per ricordare il sacrificio dell'eroico frate francescano. Nel 1996 viene chiuso il distretto militare X Deposito misto e viene trasferito a Bologna. Il 26 novembre 1999 muore padre Silvestro Monterastelli, ultimo francescano vissuto nel convento.

Il 28 settembre 2006 l'ex caserma viene venduta a un privato dal demanio. Attualmente la proprietà sta valutando una serie di possibili destinazioni dell'immobile che saranno poste al vaglio della Soprintendenza. L'obiettivo è quello di far rinascere questo stabile, carico di storia.

L.M.

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