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FIDENZA

Classi spostate dall'Itis al Centro professionale, l'opposizione all'attacco

19 giugno 2018, 07:00

«Come di consueto e come ci ha abituato il sindaco in questi 4 anni, nessuna informazione né da lui né dall’assessore Bariggi è stata data a noi consiglieri sul trasferimento di classi dall’Istituto Berenini ai locali del Centro professionale».

A sollevare il problema è il coordinamento di Rete civica che parla della situazione dell’Istituto Berenini, il quale di anno in anno «accresce la sua capacità attrattiva».

«Perché non pensare ad un ampliamento delle aule formative, magari nelle vicinanze dell’attuale edificio, scelta sicuramente più logica da quella intrapresa per il nuovo anno scolastico 2018-19?», si chiedono gli esponenti di Rete civica.

E proseguono: «Il sindaco ne farà una questione di risorse: noi pensiamo che i soldi in realtà vadano utilizzati meglio, magari spendendo un po’ meno in eventi e manifestazioni che, peraltro, nulla apportano allo sviluppo del commercio in centro. Altra possibilità quella di attingere a finanziamenti statali ma anche in questo caso il sindaco è solito imbroccare altre strade. Avrebbe potuto farlo anche per il Solari ma ha preferito cedere la proprietà all’Inail e pagare l’affitto».

Annunciando un’interrogazione all’assessore Bariggi e al sindaco nel prossimo Consiglio, Rete civica conclude: «Peraltro era stato il sindaco ad inserire negli attuali spazi già carenti un ulteriore corso, promettendo insieme alla Provincia di sopperire a questa carenza con interventi seri come ad esempio riqualificare un’area dismessa adiacente la scuola».

«Come si può decidere di trasferire e isolare dall’istituto le future seconde classi, senza considerare le primarie necessità come: esigenze laboratori di studio, sorveglianza e gestione degli spostamenti tra i due plessi e quando i genitori hanno scelto un corso scolastico che si svolgeva nell’attuale contesto scolastico? Siamo sconcertati da tale decisione e dal silenzio che incombe su questi fatti per dare spazio a spot da campagna elettorale», conclude Rete civica.

r.c.

LA GAMBARINI

«AAA Politiche giovanili cercansi. Il sindaco Massari e l'assessore Bariggi sembrano essersi totalmente dimenticati delle scuole superiori e dei loro studenti. Se si volesse pensare male si potrebbe quasi pensare che tutte le risorse si usino per pagare all'Inail l'affitto del nuovo Solari... L'istituto Berenini, in forte crescita, è ogni anno costretto a cercare aule fuori dal suo edificio». Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale. «Il prossimo anno utilizzerà aule dell'ex Cfp, lasciate libere dall'Ipsia che, a quanto pare, non sarà più a Fidenza. A proposito, sindaco e assessore cosa avete fatto per non fare andare via l'Ipsia da Fidenza? Vero è che le scuole superiori fanno capo alla Provincia ma è anche vero che, se ricordiamo bene, qualche anno fa l'amministrazione si era impegnata a aiutare il Berenini a trovare nuovi spazi. Si era parlato di utilizzare l'area dell'ex pubblica assistenza. Il sindaco, però, ha pensato che fosse meglio usare i soldi stanziati per la demolizione della vecchia palazzina ex pubblica per Aspettando BorgoFood. È scritto nero su bianco nella delibera di giunta 90/2018 e ci auguriamo che davvero l'intervento venga effettuato dal soggetto proprietario della palazzina. Si sarebbe potuto chiedere attraverso la Provincia un finanziamento statale per recuperare quest'area ma non si è fatto. Ora dopo tutte le belle parole si arriva al dunque: se come da nostra proposta si fosse realizzata una nuova scuola non in via Croce Rossa ma nei pressi del Berenini ora avremmo un polo scolastico moderno e funzionale. Invece studenti e famiglie devono pagare le conseguenze delle manie di grandezza della sinistra fidentina».

r.c.

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