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Viale Vittoria

«Se compri la droga ti fotografo»: (Sono già spariti) i cartelli sugli alberi - Gallery

22 giugno 2018, 07:01

Luca Bertozzi

Complice la notte e l’esasperazione. Un gesto pensato - tanti cartelli appesi sulle piante che costeggiano viale Vittoria con scritto «se lo fai (comprare droga, ndr), io ti vedo... e ti fotografo» - per spostare l’attenzione non solo su chi spaccia alla luce del sole ma, soprattutto, sui tantissimi acquirenti, per lo più parmigiani, di sostanze stupefacenti.

E così i residenti del quartiere si sono svegliati con questa sorpresa: qualcuno, nella notte, ha attaccato sui tronchi degli alberi decine e decine di elaborati volantini (con tanto di disegni di spiegazione...), all'insegna del «No drugs», «Niente droghe»: un imperativo che si traduce in una minaccia («ti fotografo») per i clienti dei molti pusher che tengono in ostaggio da tempo i viali.

«Finalmente qualcuno che ha avuto coraggio di fare un gesto del genere - dice Paola -. Io vivo in viale dei Mille. Vedo tutti i giorni macchine di persone per bene in giacca e cravatta che acquistano indisturbati. Che sappiano che sono controllati e forse fotografati. Io credo che a mali estremi ci vogliano estremi rimedi».

Passeggiando per il quartiere in tanti si fermano a commentare, come Gianni: «La lotta allo spaccio in Oltretorrente come nelle altre zone della città, deve passare necessariamente attraverso la riduzione del consumo di stupefacenti. Far sentire osservati i clienti dei pusher, nella gran parte “brave persone”, può essere una modalità per perseguire questo obiettivo».

L'autore dei volantini ovviamente è restato anonimo, ma più si parla con gli abitanti più si trova la comune volontà di sottolineare come sia fondamentale porre anche l’attenzione su chi compra. «Questa volta l’attenzione è sull’acquirente - aggiunge Benedetta - su colui che compra e consuma e che ha trovato fino ad adesso in viale Vittoria un supermercato dello spaccio facile e sicuro. Chi ha fatto questo gesto ha voluto stimolare una riflessione sul compratore e sul senso di impunibilità fino ad oggi verosimilmente percepito».

«Né le autorità competenti, né le tante attività organizzate negli ultimi mesi da parte dai vicini dell’Oltretorrente sono servite a fermare lo spaccio - aggiunge Eduardo -: mi auguro che un semplice atto come questo, che non fa altro che ricordare ai consumatori e a tutti noi che lo spaccio è illegale; Speriamo che questo possa servire a riprendersi un pezzo di città che è stato “regalato” alle mafie. L’Oltretorrente è più vivo che mai».

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