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Cantieri

Opere incompiute: le date del taglio del nastro

24 giugno 2018, 07:03

GIAN LUCA ZURLINI

La carne al fuoco messa nel programma di opere triennali predisposto dal Comune è tanta. L'auspicio è però che nei non pochi cantieri che andranno a essere iniziati nelle prossime settimane e nei prossimi mesi si registrino minori intoppi rispetto ad alcuni lavori già in corso che sono però in evidente ritardo rispetto ai programmi.

VIA ROMAGNOSI

L'esempio più evidente è quello del cantiere di via Romagnosi. I lavori, all'apparenza, sono già terminati ma la nuova via pedonalizzata e soprattutto il ponte Romano restaurato e rimesso a nuovo ormai mesi fa, rimangono ancora off-limits e inaccessibili. Il ritardo è considerevole, visto che all'inizio l'apertura era prevista addirittura nel periodo prenatalizio del 2017. Ma comunque la speranza era che con la primavera il ponte Romano fosse restituito alla città dopo anni di chiusura. Invece tutto si è fermato perché ancora l'Università non ha ancora provveduto all'assegnazione della gestione degli spazi di sua competenza ricavati all'interno del ponte e destinati a un punto di informazione, all'associazionismo studentesco e anche a un'esposizione delle vestigia ritrovate durante gli scavi della Ghiaia. A questo punto sembra che l'apertura sia prevista dopo l'estate, ma la «bruttura» in pieno centro rimane.

«Il sottopasso di via Romagnosi è pronto da tempo, avremmo già potuto inaugurarlo, ma preferiamo aspettare che prima venga occupato l'hub universitario nei pressi del ponte romano per evitare che l'area, lasciata deserta, possa diventare un luogo ostaggio del degrado e dell'insicurezza», specifica Michele Alinovi, assessore all'Urbanistica e ai Lavori pubblici. Con ogni probabilità, gli spazi universitari dovrebbero venire occupati a settembre, con la ripresa delle attività accademiche.

EX FONTANE DEL DUC

Poco meno di un anno fa erano partiti i lavori di risistemazione dello spazio antistante al Duc verso viale Mentana. Tolta la vecchia fontana si doveva creare un nuovo percorso di passaggio con la sistemazione dell'intera area verde in modo più razionale. Anche qui, però, la recinzione è ancora presente a fronte di lavori bloccati ormai da mesi. In questo caso, però il problema è stato creato dal fallimento dell'impresa esecutrice e dalle conseguenti lungaggini burocratiche necesarie per uscire dall'«impasse». Anche qui non si possono prevedere tempi certi per la chiusura definitiva dei lavori.

Nella sua replica, l'assessore Alinovi conferma il fallimento della ditta parmigiana che stava eseguendo i lavori e annuncia che il cantiere è già stato riappaltato. «Abbiamo appaltato anche i lavori dello stralcio successivo – anticipa – relativo all'area del boschetto che si trova nei pressi dell'ingresso del parcheggio coperto».

EX OSTELLO
DELLA CITTADELLA

In questo caso il cantiere è terminato ormai da più di un anno, ma la struttura rimane ancora completamente deserta e inutilizzata. Il motivo va ricercato nel fatto che il primo bando per l'assegnazione della gestione degli spazi, compresa la caffetteria che dovrebbe sorgere al piano terra, è andato deserto. E per il momento sembra che ancora non ci siano all'orizzonte soluzioni praticabili per la gestione di una struttura che evidentemente si è dimostrata meno appetibile del previsto. Il problema è che però nel frattempo, se i tempi si prolungeranno ulteriormente, si rischia di dover nuovamente intervenire per recuperare il lento, ma inesorabile deterioramento di un'opera che, dopo la chiusura improvvida dell'ex ostello ormai quasi 12 anni fa, non ha ancora trovato una collocazione e si presenta come uno scheletro senza vita all'interno del parco forse più vissuto e frequentato della città. L'unica nota positiva è data dalla proroga della concessione al tradizionale chiosco bar della Cittadella che rischiava lo sfratto e invece per il momento resiste ancora imperterrito nel fornire i servizi ai frequentatori della Cittadella.

Nel fornire la sua spiegazione, dall'assessore Alinovi viene garantito che «gli interventi edilizi sono conclusi» e che mancano solo «alcune piccole opere relative agli allestimenti interni».

OSTELLO DI SAN LEONARDO

In questo caso ci si trova di fronte a una struttura la cui chiusura era stato annunciato sarebbe durata pochi mesi. Il tempo di fare qualche lavoro di manutenzione ordinaria e di indire un bando per trovare un nuovo gestore. Invece da ormai più di un anno i cancelli dell'ostello realizzato una decina d'anni fa sono inesorabilmente chiusi e nulla si è saputo sui tempi e i modi dell'eventuale riapertura. Di fatto, in questo momento Parma non è quindi dotata di un ostello e neppure di un'area attrezzata per il campeggio, che manca dalla chiusura dell'ostello in Cittadella e dispone solo di un'area camper. Non sarebbe male trovare una soluzione in vista di Parma 2020, che potrebbe richiamare molti turisti in città, non tutti necessariamente legati a una sistemazione alberghiera.

Relativamente a questa «partita», come dichiara Cristiano Casa, assessore al Turismo e al Commercio, la struttura dovrebbe essere riaperta entro la fine dell'anno. «Il Comune – dice – è riuscito a recuperare le risorse sufficienti per eseguire alcune opere di manutenzione straordinaria. Quindi a breve metteremo a bando la gestione, nella speranza di riuscire a riaprire l'ostello al pubblico in autunno». L'importo dei lavori di manutenzione si aggira attorno ai 100 mila euro.

PISCINA E CAMPI EFSA

Qui ci si trova di fronte a strutture mai aperte per problemi anche di dotazioni strutturali. Si era però detto pochi mesi fa che sarebbero stati fatti i lavori necessari di adeguamento per poi procedere, entro la fine del 2018, a indire il bando per l'assegnazione della gestione. La realtà dice che nessuna notizia è arrivata sui lavori e dunque si allontana ancor di più il momento in cui la piscina e i campi di calcetto potranno finalmente essere utilizzati dai cittadini.

«L'obiettivo – premette Marco Bosi, vicesindaco con delega allo Sport – è quello di riuscire ad aprire sia la piscina che i campi entro la fine dell'anno. Nella prossima seduta del consiglio verrà approvata una variazione di bilancio che conferma le coperture economiche per completare le opere mancanti. Ricordo che il Comune non avrà bisogno di accendere mutui. Intanto, entro l'estate speriamo di riuscire a pubblicare la gara per la gestione». I lavori a cui si riferisce Bosi riguardano l'allargamento dello spogliatoio della piscina, che passerà da 30 a 60 posti, e la posa di due prefabbricati per gli spogliatoi dei campi da calcetto.

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