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REFERENDUM

Fusione Colorno-Torrile, si vota il 7 ottobre

28 giugno 2018, 07:00

Fusione Colorno-Torrile, si vota il 7 ottobre

CHIARA DE CARLI

TORRILE COLORNO Anche i gruppi di opposizione dei consigli comunali di Torrile e Colorno, «capitanati» da Filippo Allodi, Andrea Rizzoli, Alessandro Rossi e Stefano Cantoni, sono scesi in campo per organizzare incontri pubblici di preparazione al referendum consultivo attraverso il quale i cittadini dei due territori saranno chiamati ad esprimersi per il «sì» o per il «no» ad un unico ente.

Due le novità più rilevanti emerse dall’appuntamento, andato in scena martedì nella sala civica di piazza Pertini a San Polo: la prima è la data delle consultazioni, fissate per il prossimo 7 ottobre; la seconda è invece l’imminente costituzione di un «comitato per il no». E se la votazione potrebbe ancora «slittare» alla settimana successiva per consentire lo svolgimento di eventi già programmati sul territorio, il comitato potrebbe invece iniziare a «lavorare» molto presto, come ha anticipato intervenendo al dibattito Pietro Marocchi, ex coordinatore del gruppo di Protezione civile di Colorno e sostenitore del «no a questo tipo di fusione, fatta con modi e tempi non adeguati». Il comitato sarà apartitico ed entro pochi giorni sarà presentato ai due comuni «per diventare un soggetto autorizzato a fare propaganda». A schierarsi per il no anche Andrea Brozzi, candidato alle passate consultazioni amministrative nella lista a sostegno di Rizzoli: «Penso che un passaggio così storico abbia bisogno di un percorso lungo e condiviso: questa è una fusione imposta. Il no non è a prescindere ma a questo tipo di metodo: in un anno le due amministrazioni non hanno incontrato nessuno». Durante l’incontro sono state evidenziate perplessità legate alla toponomastica, al dislocamento del municipio, ma anche al cambiamento della modalità di elezione del sindaco del comune unico e della ripartizione ed utilizzo dei 15 milioni di euro che arriverebbero sul territorio. «Si fa fatica a dialogare con Colorno su cose che si potrebbero fare insieme perchè è come se al confine ci fosse un muro – ha affermato Allodi, consigliere di opposizione nel Comune della reggia e dipendente del comune di Torrile -. Bisogna abbattere questi muri prima di poter andare insieme, ma per fare questo bisogna lavorare molto. I cittadini devono essere liberi di scegliere ma convintamente e non di pancia».

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