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MOTOGP

Assen, libere a Vinales. Inseguito da tre italiani

Alle spalle della Yamaha Iannone, Petrucci e Rossi

29 giugno 2018, 22:54

Assen, libere a Vinales. Inseguito da tre italiani

L’aria di Assen è sempre speciale e, anche se la gara ha perso qualcosa della sue esclusività dopo lo spostamento a domenica, per i piloti resta una degli appuntamenti più coinvolgenti. Lo hanno confermato le libere odierne, dove ha rialzato la testa Maverick Vinales, con la Yamaha, precedendo ben tre piloti italiani, nell’ordine Andrea Iannone con la Suzuki, Danilo Petrucci sulla Ducati e Valentino Rossi Rossi anche lui in sella ad una M1 che sembra tornata al top. Più indietro, sesto ma con un distacco compreso nel mezzo secondo, c'è Andrea Dovizioso con la Ducati ufficiale, che precede il compagno di squadra Jorge Lorenzo. Più indietro almeno nella seconda sessione, Marc Marquez, ottavo con l’Honda Hrc, e Johann Zarco, decimo con la Yanaha Tech 3, a oltre sette decimi poco davanti a Daniel Pedrosa.
I tempi odierni vedono i migliori tutti piuttosto vicini - ad eccezione del leader del mondiale che però non ha usato le soft - e la lotta per l’accesso diretto alla Q2 può coinvolgere anche Aleix Espargarò, tredicesimo con l’Aprilia ma a meno di un secondo da Vinales. Lo spagnolo ha dimostrato di saper sfruttare la meglio la sua Yamaha dotata di una nuova forcella - «peccato non averla avuta prima...», ha commentato - e ha resistito in vetta fino alla fine in vetta, col tempo di 1'33"378, all’attacco di un ritrovato Iannone, che gli è arrivato a meno di due decimi grazie anche alla spinta in più garantita dagli aggiornamenti al motore. Tra Vinales e Rossi si è infilato Danilo Petrucci, secondo l’anno scorso sulla pista olandese, anche lui supportato dalle novità montate sulla Ducati Pramac.
«Ho chiuso quarto e sono contento perchè con la gomma morbida siamo tutti vicini - ha detto Valentino Rossi, parso abbastanza soddisfatto -. Comunque c'è tanto fa lavorare e soprattutto ci sarà da scegliere le gomme, l’anteriore ma soprattutto la posteriore. Qui il tempo è un terno al lotto ma se resta così si sta da Dio. Speriamo che duri, in queste condizioni Assen è la pista più bella del mondo». Parere di chi ci ha vinto ben otto volte e che vorrebbe riprovarci per avvicinare Marquez, che ora lo precede di 27 lunghezze in classifica. Dovizioso ha bisogno di un’iniezione di fiducia e di punti per riaprire la stagione. Preceduto da Cal Crutchlow nel crono, il forlivese sembra comunque contento. «Si poteva fare meglio sul giro - ha detto -. ma sul passo gara ho avuto una bella sorpresa: con gomme alla seconda uscita abbiamo un passo esagerato. Siamo veloci, ma non basta perchè sono in tanti ad avere un buon passo». Secondo Petrucci, Dovi, Lorenzo e Marquez «si sono un pò nascosti». Domani se ne saprà di più.