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Casalmaggiore

La cicogna non volerà più all'Oglio Po

29 giugno 2018, 07:00

La cicogna non volerà più all'Oglio Po

Cristian Calestani

CASALMAGGIORE
Non nasceranno più bambini all’ospedale Oglio Po di Vicomoscano di Casalmaggiore. Ieri è giunta l’ufficialità dalla Regione Lombardia. Il punto nascite - in media una sessantina all’anno i parti delle mamme parmensi, prima della chiusura del ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore - è stato definitivamente cancellato con chiusura certa entro il 31 dicembre di quest’anno, anche se si ipotizza che già da ottobre il reparto possa essere smantellato.

Trova dunque l’ufficialità di una delibera della Regione Lombardia la voce che da alcuni mesi aveva iniziato a circolare tra le mamme del Casalasco e della Bassa Parmense «affezionate» al punto nascite dell’Oglio Po. A cancellare ogni speranza, nel primo pomeriggio di ieri, l’incontro che ha preceduto la convocazione della giunta lombarda. Un confronto al quale hanno partecipato, oltre ai rappresentanti del territorio casalasco, il governatore lombardo Attilio Fontana e gli assessori regionali al Welfare Giulio Gallera e al Bilancio Davide Carlo Caparini.

Un paio di settimane fa era stato lo stesso Gallera a illustrare il piano regionale di sviluppo della sanità lombarda parlando chiaramente dell’intenzione di chiudere i punti nascita al di sotto dei 500 parti l’anno, il limite previsto dalla normativa nazionale, con specifico riferimento all’Oglio Po dove nel 2017 i parti sono stati complessivamente 380. L’unica nota positiva deriva dall’impegno del governatore Fontana e degli assessori regionali di mettere a disposizione risorse per potenziare gli altri reparti dell’ospedale Oglio Po che, in generale, ha sempre contato su un 20% di utenza in arrivo dal Parmense, una quota sostanzialmente azzerata dopo la chiusura del ponte.

Tra gli impegni anche quello di costituire un’agenda Casalasco-Viadanese su infrastrutture, servizi, sociale e lavoro: tutti settori che nella Bassa Lombardia confinante con la nostra provincia hanno mostrato forti segni di sofferenza negli ultimi anni. Il 9 luglio si terrà un incontro tra gli esponenti della Regione della seconda commissione Sanità e i rappresentanti del Comitato per la difesa e il rilancio dell’ospedale Oglio Po - presenti ieri davanti al Pirellone con un emblematico striscione che riportava la scritta «Non uccidete il nostro territorio» - per discutere delle problematiche sanitarie del territorio casalasco.

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