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Allarme

Via Buffolara, condominio invaso dagli scarafaggi, inquilini «in trincea»

29 giugno 2018, 07:03

Via Buffolara, condominio invaso dagli scarafaggi, inquilini «in trincea»

Laura Frugoni

«Si può vivere così, secondo lei?».

Renata, 78 anni, s'affaccia sul ballatoio armata fino ai denti: le armi sono una scopa e una paletta scaccia-insetti. Non li molla, dopo una notte insonne passata a dar la caccia agli scarafaggi insieme a una pattuglia di vicini di casa («eccone un altro»), altrettanto disperati e nauseati.

Quando ieri mattina Renata ha chiamato la «Gazzetta» (stanca di parlare con segreterie telefoniche), era lecito domandarsi se esagerasse un po'. E' bastato andare, vedere. No, non esagerava affatto. Scarafaggi - o meglio blatte: rossicce, grandi come un'unghia, ma la mole è variabile - ovunque posi lo sguardo: sui gradini della scala comune, sugli infissi delle porte, nelle pieghe dei muri. Difficile resistere alla tentazione di scappare a gambe levate.

La palazzina è un condominio Acer al 45 di via Buffolara: esterno in ordine (appena ristrutturato) dieci appartamenti. Il drappello di residenti - facce stravolte, la caccia è tutt'altro che finita - ci accompagna fin su al pianerottolo del quarto piano: c'è una porta con gli infissi imbiancati dallo stucco. «Ce l'ho messo io stanotte, arrivano da lì.. ma tanto escono lo stesso», scrolla la testa un condomino.

Raccontano: la famiglia che abitava oltre la porta «stuccata» (padre, madre e figlia ventenne, due cani, due gatti e una tartaruga) se n'è andata domenica scorsa, «il Comune gli ha dato un'altra casa a Corcagnano, ma non hanno ancora restituito le chiavi, quindi l'Acer dice che non può entrare...».

Non ci vuol molto, in effetti, per capire che l'invasione delle blatte arriva proprio dall'appartamento al quarto. «Stanotte la situazione è precipitata, uscivano dalla porta e ce le siamo ritrovate dappertutto. Abbiamo chiamato i pompieri, i carabinieri... ovviamente per sentirci dire che un'emergenza di questo tipo non era di loro competenza...». Unico rimedio: hanno tenuto accese le luci, «dicono che le fa scappare».

Ma come si è potuti arrivare a un'emergenza del genere? Perché nessuno è intervenuto prima? Renata abita nel palazzo da sessant'anni «e di scarafaggi qui non ne sono mai stati. Il problema è recente, certo che l'ho segnalato all'Acer. E ho già fatto fare due disinfestazioni all'Iren in casa mia: duecento euro ho speso» .

Difficile capire l'origine dell'invasione: c'è chi dice che sia connessa con i lavori di ristrutturazione («hanno rotto i tubi delle fogne»), chi pensa che gli ospiti indesiderati siano arrivati da fuori. Impossibile debellarli con sistemi casalinghi, («ho provato di tutto, dalla candeggina all'alcol»), solo i disinfestatori professionisti ci riescono con un gel apposito che, come diceva l'antico carosello, li ammazza stecchiti.

«L'Acer ha fatto fare la disinfestazione nel palazzo ma solo negli spazi esterni. Per gli appartamenti hanno chiesto alle famiglie, ma non tutti hanno accettato... “Da me non ci sono gli scarafaggi”, e ora siamo a questo punto». Renata ci invita nel suo appartamento. Tutto lindo, in ordine. Poi alza un piatto e spunta una blatta. «Mi fa star male questa situazione, ho appena preso le gocce per calmarmi un po'». Una vicina annuisce: «Stamattina sono andata all'Ausl e stavo per svenire. Mi hanno detto che devono sentire l'Acer, bisogna aspettare che restituiscano le chiavi. Ma non sono loro i proprietari?».

Una situazione invivibile. Un'impasse da sbloccare. Ci abbiamo provato ieri pomeriggio al telefono con Bruno Mambriani, presidente dell'Acer: «Per sfondare la porta dobbiamo avere l'autorizzazione...». In tempo reale lo informano degli ultimi sviluppi: l'inquilino che ha traslocato doveva consegnare le chiavi, «proprio oggi alle 16 ma non si è presentato. Andiamo subito a vedere...». Neanche mezz'ora e due impiegati dell'Acer sono arrivati in via Buffolara. Hanno aperto la porta per richiuderla subito. Per la guerra agli scarafaggi servono armi «pesanti». Vedremo quanto ci vorrà per far tornare Renata a dormire serena.

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