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Fidenza

Il Comune vende la rete del gas. Ed è polemica

30 giugno 2018, 07:00

Il Comune vende la rete del gas. Ed è polemica

«Con l'atto di cessione votato in consiglio comunale Fidenza potrà vendere la sua rete gas rispettando la legge che lo impone e potrà farlo in tempi rapidi senza deprezzare il suo bene. In un concetto: ci guadagnano i fidentini»: così l'amministrazione comunale ha commentato la vendita della sua rete gas. La votazione in consiglio ha visto l'astensione di Forza Italia, Pd a favore, Rete Civica e 5 Stelle contro.

«Rispetto a molti Comuni impantanati nelle gare Atem - ha commentato l' amministrazione - con le procedure di una legge complessa, Fidenza grazie alla sua società delle reti gas può valorizzare il patrimonio, attraverso un percorso di razionalizzazione promosso anche dalla sezione di controllo della Corte dei Conti (la magistratura contabile). Ci spiace non averlo potuto spiegare al consigliere comunale Gabriele Rigoni, uscito troppo presto dal consiglio. È rimasto meritoriamente, invece, il consigliere Giuseppe Comerci di Forza Italia, astenuto». L'amministrazione ha spiegato che «entro il 2020, il Comune aumenterà il capitale di San Donnino Multiservizi (Sdm) con 1 milione di euro per corazzare la nostra Società e permetterle di realizzare l'ambizioso piano industriale approvato giovedì. Le altre risorse derivanti dalla cessione della rete gas verranno destinate - come chiede la legge - in parte al consolidamento ulteriore dei conti pubblici e soprattutto sugli investimenti a favore dei fidentini».

Sempre l'amministrazione sottolinea che «il primo atto della procedura di cessione venne assunto dal consiglio comunale nel 2012, guidato da una maggioranza di centrodestra, di cui il consigliere Rigoni oggi è l'erede più puro. In ogni caso, rinviare la decisione avrebbe significato impoverire il patrimonio e fare un grande regalo a favore dei colossi privati che presto o tardi si sarebbero comprati la società».

r.c.

LA POLEMICA

Vendita delle reti gas, Rete Civica ha votato contro e ha scatenato la polemica. «L'amministrazione Massari, ormai chiara minoranza secondo i sondaggi e i voti del 4 marzo, decide di vendere i gioielli di famiglia prima di terminare la sua gestione. Fidentini, svegliamoci. Giovedì sera il consiglio comunale ha deciso di vendere le reti gas senza ascoltare le ferme voci critiche che si sono levate durante il consiglio.Un atto che valutiamo grave e insensato: si cerca di far cassa oggi privandosi di utili certi ricorrenti nell'ordine di circa 1 milione di euro l'anno per incassarne circa 13 subito per abbellire un bilancio storicamente oberato dei debiti accumulati dalle gestioni Pd. Il buon senso vorrebbe che, a meno di un anno dalle elezioni, la giunta rinviasse una decisione così importante alla prossima amministrazione chiedendo conferma agli elettori per questo mandato: invece no, nonostante le batoste prese quasi ovunque dal Pd, si procede come se fossero loro i padroni e non i cittadini. E come diceva Totò, i fidentini pagano. Una decisione che dovrebbe dare molta amarezza ad ogni nostro concittadino. Faremo tutto il possibile per cercare di salvare il patrimonio dei fidentini». Anche il gruppo consiliare di Forza Italia è intervenuto sulla vendita delle reti gas. «La vendita delle reti gas di proprietà di Reti Gas Fidenza è una questione molto delicata che andava affrontata con calma ed analizzata nel dettaglio. Invece, chissà per quale motivo, l'amministrazione ha voluto fare tutto in fretta e furia e proprio ad un anno dalle elezioni».

r.c.

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