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Disagi a San Pancrazio, l'oasi non più felice

02 luglio 2018, 07:00

Disagi a San Pancrazio, l'oasi non più felice

SAN PANCRAZIO

MARIA TERESA ANGELLA

Tra le tante frazioni di Parma San Pancrazio è sicuramente da considerarsi come una delle più vicine - se non la più vicina - alla città, tanto da essere scambiata come periferia da un occhio inesperto. Venendo da Parma e proseguendo dritto alla rotonda della tangenziale di via Emilia Ovest si entra già nella frazione dell'omonimo quartiere, a metà fra la campagna e il classico paese di provincia. «A San Pancrazio fortunatamente si sta ancora bene, è un'isola felice - spiega Marco Pellizza -. Siamo distanti ma non troppo dalla confusione di Parma, e tutto quello che serve è vicino. Però devo ammettere che la frazione negli ultimi anni è cambiata molto: una volta ci si conosceva tutti e si respirava di più l'aria di paese, ora invece siamo diventati periferia e il clima è cambiato».

Anche se apparentemente San Pancrazio si può considerare un'oasi lontana - ma non troppo - dai trambusti della città, ci sono comunque tanti piccoli elementi che disturbano gli abitanti e non solo.

Durante il fine settimana, quando al centro sportivo si giocano le partite, è impossibile non notare le tantissime automobili che riempiono il piccolo parcheggio di strada Madonna dell'Aiuto, gli spazi antistanti l'ex Capitol Multiplex oggi sede dell'Unione provinciale agricoltori di Confagricoltura e numerose vetture parcheggiate anche lungo via Emilia Ovest o in situazioni precarie.

La stretta strada Madonna dell'Aiuto è inoltre in pessime condizioni, percorribile solo a una velocità molto ridotta, pena incidenti e pneumatici da buttare. Il traffico in via Emilia Ovest è sempre consistente e nonostante i numerosi divieti molti automobilisti sfrecciano oltre il limite, azzardando anche sorpassi in piena frazione mettendo a rischio i pedoni tutelati solo dall'unico semaforo all'incrocio con via Achille Grandi. In via Giuseppe Mori, nel nuovo quartiere dov'è presente anche la sede Avis, è stato allestito un piccolo parco pubblico: passando anche solo lungo la strada si scorge un vero e proprio buco, una depressione nel manto erboso abbastanza larga e profonda da essere pericolosa per adulti e bambini.

Infine, ma non per importanza, a San Pancrazio è molto sentito un altro grosso problema, più una presenza fissa a dire la verità, che indispone non poco gli abitanti. «Ogni notte vediamo sempre un sacco di prostitute lungo via Emilia», puntualizza una ragazza dietro al bancone del bar senza rivelare, però, il suo nome. «Durante la notte diverse persone “accompagnate” si spostano nelle vie interne della frazione e alla mattina troviamo sempre tutto quello che lasciano per terra, fa davvero schifo» conclude la ragazza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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