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Via Naviglio Alto

I 100 anni di Riccardo Pezziga: festa a sorpresa

02 luglio 2018, 07:00

I 100 anni di Riccardo Pezziga: festa a sorpresa

LORENZO SARTORIO

I condomini moderni sono dotati di ogni comfort e, rispetto alle case di una volta, offrono comodità impagabili. Però in molti condomini, specie i più grossi, manca un importante requisito : la dimensione umana. Il più delle volte non si conosce, se non per averlo incontrato frettolosamente in ascensore, il dirimpettaio di ballatoio. Figuriamoci se si conosce chi abita negli altri piani.

Una volta il ballatoio o la corte erano mondi piccoli dove le comodità non erano certo a portata di mano ma, in compenso, la solidarietà, l'amicizia e a volte anche al «bùjj» facevano parte della vita di una persona. Salvo rarissimi casi, oggi, è cambiato tutto. Raramente la vicina si rivolge alla dirimpettaia di ballatoio per andare in prestito di un limone, del sale, di una manciata di zucchero che si è dimenticata di acquistare e che le serve per cucinare. Nonostante tutto ciò esistono anche oggi isole felici dove la scala e il ballatoio sono una grande famiglia.

Il «Condominio delle Rose» di via Naviglio Alto fa parte di quella che potremmo definire una fiaba del terzo millennio. Oggi Riccardo Pezziga sarà festeggiato per suoi 100 anni di vita da tutte le famiglie del condominio dove risiede da quasi trent'anni. Una festa sgorgata dal cuore di numerosi vicini di casa che hanno voluto stringersi attorno a Riccardo ed ai suoi familiari per questa data storica.

Pezziga, nativo di Mezzani, di famiglia contadina del posto, ultimo di quattro fratelli e tre sorelle, dopo essersi dedicato, giovanissimo, al lavoro dei campi optò per l'artigianato divenendo un provetto levigatore di pavimenti.

Un mestiere che ha svolto tutta la vita, intervallato solo dal servizio militare prestato come aviere nell'aeroporto di Vibo Valentia.

Quindi il felicissimo matrimonio con Alice, la nascita della figlia Mara, l'arrivo dei nipoti Matteo ed Enrica e degli adorati pronipoti Alice, Caterina, Filippo e Francesco. Lucidissimo, monta ancora in sella alla sua «Graziella»,

Riccardo, ama tantissimo curare il suo orticello ed armeggiare con quella terra che ha sempre rispettato fin da ragazzo.

Socievole, simpatico, fedelissimo lettore della Gazzetta di Parma, a Pezziga, quando si ritrova tutti i giorni con gli amici del circolo di «Molén Bas», piace tuffarsi negli amarcord più cari al cuore di quando, giovanotto, frequentava i «festivàl» che venivano montati tra quei campi d'erba medica della sua Bassa dove si cimentava in valzer, polche e mazurche. E poi i ricordi del periodo in cui indossò le stellette e della vita semplice, autentica, povera di beni materiali ma ricchissima di quei valori morali che caratterizzarono la sua infanzia e la sua adolescenza.

Dopo un beneaugurante brindisi nel suo adorato orticello, a Riccardo, le famiglie del condominio doneranno una pergamena vergata di parole sbocciate dal cuore di quanti vogliono davvero bene al patriarca di via Naviglio Alto.

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