Sei in Archivio bozze

Inceneritore

Iren chiede di disdire l'accordo con Regione sul limite di rifiuti all'anno: cosa succederà?

04 luglio 2018, 07:03

Iren chiede di disdire l'accordo con Regione sul limite di rifiuti all'anno: cosa succederà?

MARA VAROLI

«La volontà del Comune è chiara: l'inceneritore di Parma non può superare il limite delle 130 mila tonnellate all'anno». Il sindaco Federico Pizzarotti, nel ribadire l'importanza dell'autolimitazione dell'impianto di Ugozzolo, è contrario a un possibile cambio di rotta. Che non è solo nell'aria, ma è ormai dietro l'angolo.

Iren ha infatti richiesto di disdire l'accordo con la Regione Emilia Romagna che prevede la regolamentazione dei flussi urbani per Parma, Reggio Emilia e Piacenza e l'autolimitazione dell'inceneritore di Parma a 130 mila tonnellate annue. Un accordo nato due anni fa e che corre il pericolo di essere archiviato. Anzi, l'ipotesi non lontana è che addirittura il termovalorizzatore possa arrivare anche a 190 mila tonnellate all'anno. Pizzarotti con l'assessore alle Politiche di sostenibilità ambientale Tiziana Benassi ne ha parlato in una conferenza in merito «allo sviluppo dell'attività nell'area Paip e sugli accordi relativi allo smaltimento dei rifiuti mandati a incenerimento». E la posizione del Comune è irremovibile: «L'autolimitazione dell'inceneritore deve rimanere entro la soglia delle 130 mila tonnellate - continua Pizzarotti -. Chiediamo che venga mantenuta questa linea nel rispetto della capacità termica e delle tonnellate annue. Il superamento di tale limite non è coerente con la direzione intrapresa da Parma negli ultimi anni, dove la promozione della raccolta differenziata è passata dal 49% all'80% e dove sono diminuiti i rifiuti mandati a incenerimento. Abbiamo largamente superato l'obiettivo del piano regionale, cioè raggiungere il 70%-73% della differenziata nel 2020. Ci auguriamo che Iren e Regione tengano in considerazione la nostra posizione».

Il Comune di Parma rispetto all'accordo non ha infatti potere decisionale. A maggior ragione l'amministrazione intende far valere le proprie esigenze. «Il limite delle 130 mila tonnellate non solo è sufficiente, ma rappresenta una garanzia di equità - assicura l'assessore Benassi -. Un limite congruo alla sostenibilità ambientale e alla nostra differenziata. I risultati dei controlli sulla sorveglianza sanitaria per persone, animali e piante e sulla qualità dell'aria da parte di Arpae e Ausl per ora sono soddisfacenti. Inoltre, c'è in corso una valutazione di impatto ambientale per spostare le attività del Cornocchio a Ugozzolo, come previsto nel progetto originario. E perdere l'accordo sui limiti sarebbe rischioso per garantire l'equilibrio e la sostenibilità attuale». «La preoccupazione deriva dalla richiesta unilaterale di Iren di disdire l'accordo - conferma l'assessore Benassi - probabilmente legata anche al fatto che la discarica di Poiatica nel reggiano è ferma e per attivarla ci vuole l'autorizzazione della Regione». «Mi farò promotore di una legge nazionale - conclude il sindaco -. C'è bisogno di una razionalizzazione dei blocchi di smaltimento, con penalizzazioni per quelle regioni non virtuose. Insomma, se ognuno facesse il proprio compito, non sarebbe necessario modificare gli accordi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal