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In via Padre Lino

Rapinato il centro massaggi cinese

04 luglio 2018, 07:02

Rapinato il centro massaggi cinese

LUCA PELAGATTI

Non hanno dovuto neppure bussare: hanno trovato la porta aperta e sono entrati. Poi con la faccia dura hanno raccontato la loro storiella: «Siamo poliziotti, dobbiamo fare un controllo».

Nessuna divisa, nessun tesserino: solo la voce di chi non ha nessuna voglia di scherzare o perdere tempo. E, se serve, che può anche usare le maniere forti. Sono due uomini, probabilmente italiani, gli autori della rapina messa a segno nella mattina di ieri nel centro massaggi cinesi di via Padre Lino, in Oltretorrente.

Un colpo compiuto in pochi istanti che ha fruttato ai banditi una somma ancora da quantificare ma che potrebbe aggirarsi intorno al migliaio di euro. Mentre la vittima, una giovane cinese che lavora nel centro, è stata costretta a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso per le percosse subite.

La rapina è avvenuta intorno alle 13: a quell'ora nel centro era presente solo una donna che di colpo ha visto quei due uomini entrare nel locale.

«Dobbiamo fare alcuni accertamenti», hanno detto in un primo momento. Ma da subito è apparso chiaro che gli appartenenti alle forze dell'ordine agiscono in maniera molto differente. I due uomini infatti hanno puntato decisamente verso il mobile all'ingresso dove si trova la cassa. E hanno iniziato a frugare.

Inutile aggiungere che la donna, a quel punto, ha compreso che non si poteva trattare di agenti è si è gettata verso di loro per fermarli. Ma uno dei due senza esitazioni l'ha colpita più volte .

Non è servito neppure usare delle armi: quei pugni e quegli schiaffi hanno lasciata la donna scossa e terrorizzata e i due rapinatori hanno così potuto prendere tutto il denaro in cassa per poi darsi alla fuga.

La vittima, ha immediatamente lanciato l'allarme e ha seguito con lo sguardo i banditi che si sono diretti a piedi verso piazzale Matteotti.

Sul posto, pochi secondi dopo, sono arrivati gli uomini delle volanti della polizia che hanno raccolto il racconto della donna che tra l'altro si esprime in un italiano incerto, e l'hanno convinta a salire su una ambulanza che l'ha portata al Maggiore per alcuni accertamenti. Le ferite riportate per fortuna non sono gravi.

Nella zona è scattato il dispositivo antirapine e gli investigatori della Mobile hanno provveduto ad analizzare i filmati di alcune telecamere che potrebbero aver ripreso i rapinatori.

La speranza è che qualche fotogramma ovviamente possa portare gli investigatori a dare un nome a quei due. Che vista la facilità con cui hanno ottenuto il bottino potrebbero essere invogliati a riprovarci presto.

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