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Addio

Riccò perde la generosità di Renato Rotelli

06 luglio 2018, 07:02

Riccò perde la generosità di Renato Rotelli

Donatella Canali

FORNOVO - Riccò ha perso una delle figure più note, un testimone della storia del paese. Si è spento infatti all'età di 86 anni Renato Rotelli, per tutti «il Moro». Nato a Villanuova di Sivizzano, con la sua famiglia, composta dai genitori e nove figli, si era trasferito nel fornovese ancora bambino, per approdare a Riccò, in località Filagni.

Erano anni di grandi difficoltà economiche per tutti, in particolare durante la guerra, e ancor di più per una famiglia con tante bocche da sfamare. Per questo Renato, ancora bambino, insieme ad altri coetanei, era andato a lavorare come garzone, prima da muratore e poi in agricoltura. In seguito, aveva iniziato l'attività di camionista, per il trasporto di ghiaia e sabbia, in Taro: un mestiere che aveva proseguito fino al pensionamento, alternandolo a quello di agricoltore nel fondo acquistato a Riccò.

Renato era stato uno dei soci fondatori del circolo Arci «Antonio Guatelli», che ha compiuto cinquant'anni nel 2017. Per decenni era stato infatti uno dei volontari più assidui e impegnati: anche nei giorni scorsi, durante la festa annuale, «il Moro» non aveva fatto mancare la sua presenza, con l'immancabile sigaro in bocca. Quello con il circolo era per lui un appuntamento quotidiano, per ritrovarsi con gli amici di una vita e per giocare a carte, una delle sue passioni, insieme alla caccia e al ballo liscio.

Generoso, sempre disponibile per gli altri, grande lavoratore, «sanguigno», soprattutto nelle competizioni a carte o sportive, Renato era sempre impegnato, sia a casa che per gli altri. Nella sua casa colonica denomina «la stalla» aveva ospitato per anni diverse feste, in particolare quella del 1° Maggio, che radunava tanti partecipanti, reduci dalla sfilata a Fornovo, insieme ai residenti.

Così come era solito ospitare la squadre di calcio del torneo dei bar, organizzato dall'Arci, e la squadra del tiro alla fune, della quale era uno di componenti. Renato aveva anche una grande passione per l'allevamento della polleria e per l'orto, che coltivava con cura distribuendo i frutti del suo lavoro ad amici e conoscenti con altruismo.

Renato lascia la moglie Elena, la figlia Morena, con Domenico e i nipoti Margherita ed Edoardo. Questa sera, alle 20,45, nella chiesa di Riccò, si terrà il rosario. I funerali si terranno invece domani alle 9, partendo dalla sala del commiato di via Di Vittorio.

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