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L'Upi: «Bruciare più rifiuti? Preoccupati per l'agroalimentare»

07 luglio 2018, 07:03

L'Upi: «Bruciare più rifiuti? Preoccupati per l'agroalimentare»

L'Unione parmense degli industriali, attraverso la sua presidente, Annalisa Sassi, esprime la propria preoccupazione circa le possibili ricadute negative per il territorio derivanti dall'aumento dei rifiuti bruciati nell'inceneritore di Ugozzolo.

«La richiesta da parte dell'Iren di aumentare le quantità di rifiuti da smaltire attraverso il forno inceneritore, eventualmente implementando la funzionalità del sito attraverso una fase di selezione di rifiuti speciali da destinare al riuso, al di là del pieno e doveroso rispetto della libertà delle scelte aziendali, costituisce sicuramente un elemento di grave preoccupazione per una popolazione e un territorio che legano in larga parte il loro benessere alla filiera agroalimentare ed all'immagine di qualità dei propri prodotti», scrive Annalisa Sassi.

«Considerata la rilevanza dell'argomento - prosegue - proporrò al consiglio direttivo dell'Unione parmense degli industriali, acquisiti elementi oggettivi e approfonditi di conoscenza della vicenda, di riflettere quali iniziative assumere nell'interesse dell'economia e più in generale della tutela dell'ambiente, della salute, dalla qualità di vita e dell'immagine del territorio».

«Personalmente - fa notare - ritengo pienamente condivisibile la posizione di coloro che, pur essendo pienamente legittima la volontà di Iren di ottimizzare il rendimento dell'impianto, sottolineano come non meno legittimo e rilevante sia il diritto dei cittadini e delle imprese di Parma di vedere tutelate e garantite le condizioni di salubrità e di immagine del territorio. In un momento nel quale viene ripetutamente sottolineata l'importanza di puntare a creare processi che assicurino la realizzazione del minor impatto possibile in termini di inquinamento della gestione dei rifiuti nella prospettiva dell'economia circolare, credo possa essere chiesta ad una grande azienda come Iren, da sempre molto attenta alla promozione dei livelli ottimali di sostenibilità ambientale della propria attività, di riconsiderare e rivedere le proprie prospettive di utilizzo e gestione dell'impianto di termovalorizzazione di Ugozzolo».

Annalisa Sassi afferma di condividere «la proposta dell'assessore regionale Paola Gazzolo di promuovere un tavolo di analisi, approfondimento e confronto per cercare le migliori soluzioni possibili nell'interesse e nel rispetto delle necessità del nostro territorio». «In particolare, confermato e consolidato l'attuale livello di utilizzo del termovalorizzatore, un obiettivo sicuramente da perseguire - conclude - è anzitutto quello di stimolare anche gli altri territori della nostra Regione e del nostro Paese a realizzare forme di raccolta differenziata e ogni altro comportamento virtuoso che risulti utile per eliminare la necessità di termodistruzione e favorisca invece il riuso delle materie prime oggi oggetto di spreco perché incorporate in residui definiti rifiuti. In questo modo anche gli altri territori potranno percorrere la strada già posta in essere da Parma che, come noto, ha raggiunto ben l'80% di raccolta differenziata».

r.c.

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