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Lutto

Busseto piange il maestro del disegno Gianfranco Cammi

08 luglio 2018, 07:00

Busseto piange il maestro del disegno Gianfranco Cammi

Paolo Panni

Un uomo innamorato della sua terra e della sua gente, con una battuta e un sorriso sempre pronti per tutti, con una passione e un talento non comune per il disegno e le caricature. Busseto ha perso ieri la simpatia, la cordialità e il dinamismo di Gianfranco Cammi, 73 anni (ne avrebbe compiuti 74 il 9 ottobre), molto conosciuto e stimato anche ben oltre i confini bussetani. Affetto, dalla nascita, da anchilosi congenita alle articolazioni, ha sempre affrontato la malattia con grande positività, comportandosi come se nemmeno l'avesse avuta. Nonostante l'handicap che lo aveva colpito alle braccia, aveva una straordinaria passione per la pittura e il disegno a china con i vecchi pennini. Passione unita ad un evidente talento che lo ha portato a realizzare nel tempo (utilizzando pennelli e pennini sia con la bocca che con le braccia) numerosi quadri ed un gran numero di caricature, sia di bussetani che di celebri personaggi, da Giovannino Guareschi ad Adriano Celentano, da Lucio Dalla a Giulio Andreotti per proseguire con i papi San Giovanni XXIII e San Giovanni Paolo II (che aveva anche personalmente incontrato) per citarne alcuni. Molte di queste caricature sono finite, negli anni, al centro del «Biscioneide Doc», il numero unico satirico bussetano del quale è stato un prezioso collaboratore e sono conservate sia sul suo sito immac.it che sulla sua pagina Facebook. A lungo presidente, e speaker ufficiale, del Carnevale di Busseto (ne era un grande sostenitore), è stato a lungo barelliere dell'Unitalsi di Fidenza recandosi a Lourdes ben 65 volte. Alla celebre cittadina mariana francese era profondamente legato e, dopo averla raggiunta in gioventù da ammalato, vi si era poi sempre recato in qualità di barelliere e, per parecchi anni, anche come coordinatore dei barellieri distinguendosi sempre per la sua eccezionale capacità organizzativa ma, ancora di più, per la squisita disponibilità e sensibilità verso le esigenze di tutti, degli ammalati in primis. E' stato per molti anni alle dipendenze del Comune di Busseto, impiegato in particolare nel settore turistico e, nel tempo, ha collaborato a Radio Lady (curando anche una trasmissione legata a Giuseppe Verdi), a Radio San Paolo e alla rivista Fraternità dell'Unitalsi. Era anche stato un animatore instancabile del mitico «Piccadilly» (dancing bussetano chiuso da tempo). Da anni aveva inoltre aperto e gestiva regolarmente il sito immac.it che continua a rappresentare una vera e propria «miniera» di storia bussetana. Poi le passioni per pugilato, calcio e cinema (vantava una «cineteca» domestica eccezionale). Ieri non appena si è diffusa la notizia della sua scomparsa, in molti hanno espresso parole di cordoglio. Tra i tanti, anche i vertici dell'associazione Amici della cartapesta che ne hanno ricordato l'impegno a favore del Carnevale di Busseto e l'amico di sempre Ascanio Casali, direttore del «Biscioneide doc» che ha ripercorso le «tappe» di un'amicizia nata fin dai banchi di scuola (Casali e l'indimenticato Orio Susani avevano anche ricevuto, da bambini, il premio bontà per la disponibilità con cui ogni giorno portavano in spalla il loro amico Gianfranco permettendogli di raggiungere il piano superiore della scuola) e proseguita poi andando, nel tempo, in tutta Europa a seguire gli incontri di pugilato (e di calcio). Oggi, Gianfranco Cammi sarà ricordato, in collegiata, durante il rosario, dopo la messa delle 18.30.

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