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Inceneritore

L'assessore Gazzolo: «La Regione sta dalla parte del territorio».

11 luglio 2018, 07:01

L'assessore Gazzolo: «La Regione sta dalla parte del territorio».

«Parma non deve diventare la capitale dell'incenerimento»: all'attacco in aula Andrea Bertani, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che ieri ha presentato un’interrogazione a risposta immediata sull’inceneritore di Ugozzolo.

«Sostenere di essere dalla parte del territorio e poi limitarsi a partecipare a un tavolo di confronto sul termovalorizzatore di Parma la dice lunga su quanto la Regione abbia intenzione di ostacolare la fame di incenerimento di Iren - ha continuato Bertani -. Visto che la multiutiliy ha già disdetto l’accordo volontario, nelle prossime settimane si andrà verso un aumento della capacità di incenerimento tanto scontato quanto pericoloso proprio per quel territorio che la Regione invece che tutelare sta abbandonando».

Subito la risposta dell'assessore regionale all'Ambiente Paola Gazzolo: «La Regione sta dalla parte del territorio e proprio per questo è disponibile a sedersi attorno ad un tavolo per avviare il necessario percorso di confronto, approfondimento e studio con il coinvolgimento delle istituzioni locali e regionali, di Iren, delle associazioni di rappresentanza delle categorie economiche e delle realtà produttive».

«Ci aspettavamo - ha provocato ancora Bertani - che la Regione prendesse una posizione netta sulla questione e non la solita e vaga disponibilità a confrontarsi anche con Iren per raggiungere un nuovo accordo volontario dopo la fine di quello che aveva fissato a 130mila tonnellate la quantità massima di rifiuti da incenerire. Bisogna fare di più. Ecco perché se il presidente Bonaccini e l'assessore Gazzolo vogliono incatenarsi ai cancelli dell'inceneritore, saremo felici di accompagnarli. Di fatto il limite delle 130mila tonnellate negli ultimi anni non è stato del tutto rispettato visto le numerose deroghe al rialzo che proprio la Regione ha autorizzato. Ecco perché davanti a questa situazione il finale sembra essere già scritto visto che si andrà verso un aumento della capacità di incenerimento per raggiungere quelle 190mila tanto sperate da Iren. Con questa mossa, davanti alla quale la Regione non sembra intenzionata ad opporsi, Parma diventerà la capitale dell’incenerimento dell’Emilia-Romagna, alla faccia della tanto decantata legge regionale sull’economia circolare e la promessa del presidente Bonaccini di spegnere qualcuno dei nove inceneritori, e alla faccia della voglia di difendere un territorio, quello di Parma, al centro della food valley e che sarà capitale della cultura tra due anni. Siamo la regione che ad oggi produce più rifiuti e al tempo stesso cresce di meno sulla quota di raccolta differenziata».

Ma l'assessore non ci sta: «Con la legge 16/2015 abbiamo posto l’economia circolare al centro delle politiche regionali, a partire da quelle sui rifiuti - ha ribadito la Gazzolo -. Ritengo importante che il Comune avvii la fase di confronto. Sicuramente la Regione ci sarà e starà dalla parte del territorio per costruire un nuovo accordo volontario. Nel frattempo, continuerà la regolazione e il monitoraggio dei flussi dei rifiuti nell'impianto di Ugozzolo, come prevede il Piano regionale dei rifiuti che per la prima volta il consigliere Bertani giudica "ambizioso" nei suoi obiettivi. La Giunta ne è convinta da sempre e sono felice che anche Bertani sia giunto alla stessa conclusione. Gli obiettivi del Piano sono centrati sul rispetto del principio dell’autosufficienza regionale e sulla piena continuità con quanto svolto in questi anni per raggiungere le finalità della legge sull’economia circolare, su cui il territorio di Parma è stato molto attivo e sta garantendo un contributo importante».

M.V.

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