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AL GIORDANI

Fa studiare i figli, poi si diploma lui

12 luglio 2018, 07:00

Fa studiare i figli, poi si diploma lui

PIERLUIGI DALLAPINA

Prima ha voluto assicurare una buona istruzione ai suoi figli, tanto che il maggiore ora frequenta Economia mentre la più piccola si è iscritta a Medicina, poi si è convinto che poteva permettersi di realizzare un sogno rimasto a lungo nel cassetto: tornare sui banchi di scuola.

Costanza, impegno e tanta passione hanno così permesso a Khaled Raouaji, tunisino di 54 anni, di superare la prova orale fissata il 28 giugno e di riuscire ad ottenere il tanto agognato diploma. «Ora ho il diploma di operatore sociosanitario, conseguito dopo aver frequentato i corsi serali al Giordani», ammette con estrema soddisfazione, quest'uomo che nonostante un lavoro ed una famiglia con due figli è tornato a scuola quando tanti suoi coetanei pensano già alla pensione come alla meta più ambita.

«Durante il mio percorso di studi ho scoperto di apprezzare la matematica e la storia. Vorrei poter continuare a restare sui libri e infatti sto pensando di iscrivermi all'università. Vorrei approfondire qualche materia che ha a che fare col mondo della produzione industriale, ed è per questo che potrei iscrivermi ad ingegneria», confessa, prima di raccontare la sua storia.

Arrivato in Italia nel '90, per un anno ha fatto il bracciante agricolo nel Foggiano, per poi emigrare al Nord alla ricerca di migliori condizioni lavorative. A Parma, dove ha svolto principalmente il lavoro di muratore, è riuscito a stabilizzarsi e a far crescere la sua famiglia: nel '94 è nato Yahya, che ora frequenta la facoltà di Economia, mentre tre anni dopo è nata Nebras, da poco iscritta a Medicina.

«Per prima cosa ho voluto far studiare i miei figli – aggiunge -. Volevo che imparassero la lingua e la cultura araba, oltre al francese, la lingua usata quando andavo a scuola in Tunisia. Solo quando li ho visti autonomi, ho pensato che potevo realizzare il mio sogno di ottenere il diploma».

Lavorare e studiare non è stato semplice, «mia moglie Alia si è dedicata completamente alla famiglia, permettendomi di rimanere concentrato sui libri», confessa l'uomo, che durante gli anni del «Giordani» ha fatto non pochi sacrifici. «Finivo di lavorare e poi correvo a scuola, per frequentare le lezioni dalle 18.15 alle 23.15, mentre nel fine settimana restavo sempre a casa a studiare».

La tesina che ha portato all'orale è un confronto fra l'Italia e la Tunisia, «Dalla terra dei gelsomini alla terra del tricolore», dove è l'ultima a meritare un giudizio entusiasta. «L'Italia – conclude – è veramente un Paese democratico, dove esiste la parità di fronte alla legge».

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