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Firenze

Cappelle Medicee: il museo porterà una firma parmigiana

13 luglio 2018, 07:00

Cappelle Medicee: il museo porterà una firma parmigiana

Lo studio di architettura parmigiano Zermani Associati (Paolo Zermani ed Eugenio Tessoni) costruirà la nuova uscita del museo delle Cappelle Medicee a Firenze.

E' questo il l'esito del concorso internazionale con cui il ministero dei Beni culturali, il museo delle Cappelle Medicee, il museo nazionale del Bargello, la Fondazione Architetti di Firenze, hanno voluto dare risposta a un tema scottante dibattuto da secoli quale la riorganizzazione con fini espositivi di uno dei luoghi architettonici più emblematici del capoluogo toscano e dell'intero Paese. Le Cappelle Medicee costituiscono il fulcro del grande complesso monumentale di San Lorenzo, a due passi dal Duomo, voluto dai Medici e luogo di sepoltura della famiglia. Le due parti principali visitabili sono prolungamenti dell'abside della basilica stessa: la Sagrestia Nuova, edificata da Michelangelo a partire dal 1519, e la grande Cappella dei Principi, del secolo successivo. La nuova uscita progettata da Zermani Associati, insieme all'area bookshop e al completamento espositivo del percorso sotterraneo delle tombe, risponde al delicato problema del collegamento coperto tra il livello delle cappelle interrate e la Piazza.

Il progetto vincitore, selezionato fra centinaia di proposte provenienti da tutto il mondo da una commissione di soprintendenti, architetti ed esperti di chiara fama, presentato in una conferenza stampa dalla presidente dei Musei Paola d'Agostino, dal soprintendente all'Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Firenze Andrea Pessina, ha saputo trasformare l'uscita dalla Cappelle e il problema dell'inserimento di un nuovo volume tra le absidi antiche attraverso un intervento giudicato «misurato e potente allo stesso tempo, assolutamente contemporaneo, ma capace di stimolare l'antico che è scritto nelle opere e nelle pagine della storia dell'arte italiana». Due semplici figure emergono in superficie: un parallelepipedo purissimo, in pietra forte di Firenze, che contiene la scala di risalita per i visitatori, e una lastra di analoga dimensione e materiale, appoggiata a terra.

Il risultato è quello offerto da un grande sepolcro scoperchiato, «in cui il percorso dei visitatori di tutto il mondo delle Cappelle con le tombe medicee - come ha spiegato il professore Paolo Zermani - consentirà una progressione dall'interno verso l'esterno, dal buio verso la luce, dalla storia della grande fabbrica alla città, in fondo dalla morte verso la vita». Con questo risultato lo studio Zermani Associati, già protagonista di alcuni interventi di grande importanza, tra cui la riforma architettonica della Basilica di S. Andrea di Leon Battista Alberti a Mantova nel 2016 e la ricostruzione e restauro del Castello di Novara nel 2017, conferma il proprio ruolo di testimonianza per l'architettura italiana nella scena internazionale. r.c.

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