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La polemica

L'opposizione: «Sissa? Ormai è solo annessa a Trecasali»

13 luglio 2018, 07:00

L'opposizione: «Sissa? Ormai è solo annessa a Trecasali»

CRISTIAN CALESTANI

SISSA TRECASALI «L'amministrazione comunale ha deciso di annettere Sissa a Trecasali, con quest'ultimo che diventerà il centro nevralgico del nuovo comune. In questo modo si sono disattesi completamente gli accordi pre-fusione non coinvolgendo in alcun modo i cittadini»: dure le critiche in arrivo dal gruppo di opposizione di Sissa Trecasali «I cittadini-Nuovo inizio» e riguardanti la scelta dell'amministrazione comunale di accentrare tutti gli uffici comunali a Palazzo Pizzetti a Trecasali lasciando a Sissa – ora a Corte Sala e in futuro, a lavori di ristrutturazione completati, nella Rocca dei Terzi – la sede istituzionale del Comune.

«LA SEDE»

Sede nella quale si terranno i consigli comunali, eventi pubblici, cerimonie e matrimoni. «Come ormai è prassi degli ultimi anni - attacca l'opposizione - i cittadini vengono a conoscere dalla stampa quelle che sono le decisioni del futuro di Sissa Trecasali. Come gruppo di minoranza non possiamo far altro che esprimere il nostro dissenso verso un processo di concentrazione degli uffici comunali frutto di una specifica politica di annessione dell'ex territorio di Sissa e non seguendo il principio sottoscritto dalle precedenti amministrazioni di equa fusione dei due ex comuni».

«LE GIUSTIFICAZIONI»

«Nelle sue dichiarazioni il sindaco ha attribuito una giustificazione tecnica a una scelta politica molto chiara. Senza chiedere il consenso ai cittadini, doveroso a nostro avviso per una scelta di questo tipo, si è deciso che il centro nevralgico del nuovo comune è e deve essere Trecasali e tutto ciò in barba degli impegni pre-fusione che parlavano, in modo chiaro e inequivocabile, di equilibrio nella distribuzione territoriale degli uffici comunali. Delibere delle giunte precedenti rappresentate dai sindaci Nicola Bernardi per Trecasali e Grazia Cavanna per Sissa sancirono quello che avrebbe dovuto essere il nuovo comune con il principio di mantenere una equa distribuzione dei servizi».

«L'OBIETTIVO»

«Ora l'amministrazione dice che queste erano semplici delibere di indirizzo e pensa di fare e decidere senza nessun vincolo. È un pensiero di parte di chi, magari, aveva questo obiettivo già prima della fusione e che ora, grazie al potere di maggioranza, si muove senza difficoltà. È chiaro - aggiunge l'opposizione - che è compito della maggioranza decidere e governare ma qui ci troviamo di fronte a una situazione in cui le scelte sono contrarie ai principi sottoscritti. Questo modo di operare dovrebbe far riflettere, anche all'interno della maggioranza stessa dove forse la voce dei cittadini viene spesso strozzata per ordine di partito».

«MOMENTO STORICO»

«Il sì di Sissa e Trecasali alla fusione è stato un momento storico di democrazia. Ogni decisione per modificare in modo sostanziale il contenuto della fusione sarebbe stata da sottoporre al voto dei cittadini, un'azione per noi scontata, ma non per la maggioranza. L'occasione per discutere della futura organizzazione del Comune sarebbe stata imminente: la campagna elettorale della prossima primavera avrebbe, infatti, dato modo a tutti di potersi esprimere sulla questione uffici. Così purtroppo non sarà e sinceramente anche la vera fusione del territorio tarderà ad arrivare se continueranno a prevalere queste decisioni di parte che sostengono le divisioni anziché creare opportunità comuni di crescita del territorio».

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