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Adorni, i genitori dicono sì all'accorpamento con la Sanvitale

14 luglio 2018, 07:02

Adorni, i genitori dicono sì all'accorpamento con la Sanvitale

MARA VAROLI

La proposta del Comune di Parma relativa al passaggio della scuola Adorni di via Paciaudi dall'istituto comprensivo Micheli nel quartiere San Leonardo all'istituto Sanvitale - Fra Salimbene di piazzale Santafiora, in via Farini, fa discutere.

LA PRESIDE PASTORELLI

Già la preside dell'istituto Micheli Maria Teresa Pastorelli si era schierata dalla parte dei «no». Il motivo? «La mancanza di progettualità del Comune per i due plessi Micheli e Vicini-San Leonardo - aveva dichiarato la preside -, al fine di assicurare una stabilità al futuro delle due scuole». Anche il Consiglio d'istituto aveva votato parere contrario. Tuttavia, i rappresentanti dei genitori degli alunni dell'Adorni la pensano diversamente e dicono sì all'accorpamento.

L'ASSESSORE SELETTI

Il Comune vorrebbe unire l'Adorni alla Sanvitale Fra Salimbene per una questione territoriale, in quanto l'Adorni è collocata nel centro città e non in San Leonardo, in particolare, come precisa l'assessore comunale ai Servizi educativi Ines Seletti, «per risanare un'anomalia che era presente nello stradario, in quanto la scuola Adorni è una scuola del centro - ha detto l'assessore -. A maggior ragione, questi bambini non hanno una scuola secondaria di primo grado a cui accedere con criteri di precedenza, perché l'istituto comprensivo Micheli numericamente non è in grado di accoglierli tutti. Non a caso fino al 2000 l'Adorni era unita alla Sanvitale, nell'istituto comprensivo di via Verdi». Non solo: l'accorpamento è richiesto anche per riequilibrare la presenza degli alunni stranieri, in quanto l'Adorni sfiora il 70% (68%), mentre la Sanvitale il 18.

I GENITORI

«La proposta - scrivono i genitori dei bambini dell'Adorni in una lettera - del Comune relativa al passaggio della scuola Adorni dall'istituto comprensivo Micheli all'istituto Sanvitale - Fra Salimbene rischia di essere strumentalizzata da più parti. Dopo molti interventi sia in riunioni di quartiere sia sui media locali dove si è anche parlato di "classi ghetto" riteniamo opportuno intervenire per dare voce alle famiglie della scuola Adorni. Siamo i rappresentanti di classe della scuola Adorni e crediamo importante far sentire anche la nostra voce perché direttamente coinvolti. Hanno preso la parola in tanti, legittimamente i dirigenti scolastici dei due plessi interessati, il CCV (Comitato dei cittadini volontari) di Cortile San Martino e San Leonardo addirittura un ex-assessore ai Servizi educativi del Comune, ognuno raccontando una parte della questione dimenticandosi delle potenziali ripercussioni sul clima positivo e sereno che contraddistingue il nostro plesso scolastico. La scuola Adorni, per chi non lo sapesse, si trova a pochi metri dalla Pilotta nel quartiere Parma centro. I suoi studenti provengono nella quasi totalità dal nostro quartiere, ci sono tanti bambini con cognome straniero e questo fatto, grazie al lavoro entusiasta, responsabile e di grande progettualità delle nostre insegnanti, diventa, tutti i giorni, un'importante occasione per i nostri figli di confronto e crescita. Siamo in pochi, due sezioni, e questo favorisce un clima positivo tra le famiglie e i bambini anche di cultura, provenienza e credo differenti. Per rispondere a chi ha parlato di "ghetto", la popolazione della nostra scuola è semplicemente una rappresentazione della società d'oggi. Nonostante sia una scuola del quartiere Parma Centro, il plesso Adorni fa formalmente parte dell'istituto comprensivo Micheli del quartiere San Leonardo. Tuttavia i bambini della scuola Adorni che finiscono la primaria continuano a confluire per la maggior parte verso la scuola media Fra Salimbene. Le motivazioni sembrano varie: la scuola Vicini (media dell'istituto Micheli) non ha sezioni sufficienti per accogliere i bambini uscenti dell'Adorni; il Comune stesso prevede che i bambini dell'Adorni possono andare anche alla Fra Salimbene; più semplicemente le famiglie del centro scelgono la Fra Salimbene perché è più vicina per i bambini che alle medie vanno a scuola a piedi da soli. Un riaccorpamento del plesso Adorni all'interno dell'istituto Sanvitale, in questo senso ci sembra non solo giustificato ma addirittura naturale, ed è per questo che come genitori siamo favorevoli, nonostante il voto del Consiglio d'istituto che ha espresso un giudizio di maggioranza (12 a 4, i 4 erano rappresentanti dell'Adorni). Non siamo amministratori o pianificatori - concludono -, non pretendiamo di dare consigli o giudizi, riteniamo comunque legittimo che ci si interroghi su questo cambiamento, che da più parti si richiami ad un approccio serio, competente e poco frettoloso anche finalizzato ad una più ampia programmazione delle scuole del quartiere San Leonardo. Chiediamo comunque a tutti coloro che interverranno in questa vicenda a vario titolo di avere senso di responsabilità nelle parole dette e scritte, perché le famiglie e i bambini dell'Adorni, ma ci sentiamo di dire anche della Micheli, della San Leonardo e della Vicini, hanno il diritto di vivere la propria esperienza scolastica in serenità senza essere strumentalizzati per scopi terzi attraverso una comunicazione non sempre corretta».

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