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Gatti, è allarme randagismo

19 luglio 2018, 07:00

Gatti, è allarme randagismo

Chiara De Carli

Ancora una volta, con l'arrivo dell'estate, scatta l'emergenza legata alle nascite di gattini «indesiderati» figli di gatte randagie o di gatte domestiche che, pur non essendo sterilizzate, vengono lasciate libere di girovagare per il quartiere. Cuccioli che, troppo spesso, vengono lasciati al loro destino ancora troppo piccoli per poter sopravvivere, portati in gattile o affidati alle associazioni animaliste che operano in città e in provincia. Ma, arrivati a luglio, la buona volontà non basta più visto che all'avvicinarsi delle ferie le famiglie difficilmente pensano all'adozione di un cucciolo.

Chiusi già da settimane gli ingressi al gattile di Parma e ormai sature anche le oasi feline, diventa ora difficile trovare una soluzione per i micetti che vengono salvati nelle campagne o trovati in capannoni o sottoscala che le mamme gatte avevano valutato come posti sicuri per metterli al mondo.

«Sul randagismo felino siamo in una situazione di vera emergenza e stiamo raggiungendo numeri vicini, se non superiori, a quelli del randagismo canino al sud - segnala Lella Gialdi, presidente di Enpa Parma -. Dire che siamo al collasso non è esagerato e abbiamo già chiesto l'aiuto a tutti: bisogna porre un freno alle nascite e non c'è altra soluzione».

Torna quindi purtroppo di attualità, con ancora maggiore forza, l'appello alla sterilizzazione rivolto sia alle istituzioni che ai privati. «Occorre uno sforzo non solo delle associazioni e delle persone ma anche da parte delle istituzioni: in situazioni di emergenza bisogna trovare soluzioni di emergenza. Occorre una grande campagna di sterilizzazione che da un lato incentivi i privati a fare la loro parte, e dall'altro veda i Comuni scendere in campo per provvedere ai gatti che vivono liberi. Se questo non si farà, saranno sempre di più i gattini che troveremo moribondi tra l'immondizia, nei fossi o lungo le strade e che non sapremo nemmeno più dove ospitare o mettere in stallo. Non si può continuare a chiudere gli occhi».

Alcuni Comuni hanno aderito alla richiesta di sostenere le campagne di sterilizzazione nel loro territorio, stanziando somme ad hoc e appoggiandosi ai veterinari della zona, ma i risultati non sono ancora sufficienti. «Come già fatto in passato, ma senza successo, torniamo a rivolgere all'ordine dei medici veterinari di Parma la richiesta di pianificare, insieme a Comuni e associazioni animaliste, un'iniziativa che possa essere ripetuta ad ogni primavera e che permetta ai privati di sterilizzare le loro gatte ad un prezzo contenuto, ma chiediamo anche all'Usl la disponibilità ad incrementare il più possibile il numero di sterilizzazioni delle gatte randagie catturate dai volontari in città e provincia».

Inoltre, se qualcuno volesse offrire uno stallo temporaneo ai gattini in attesa di adozione, può contattare la sede Enpa di Parma scrivendo all'indirizzo email presidente@enpaparma.it oppure telefonando allo 0521/992519 il lunedì dalle 17 alle 20 o il sabato dalle 10 alle 13.

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