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via Mordacci

Picchia a sangue la ex e la rapina

20 luglio 2018, 07:03

Picchia a sangue la ex e la rapina

LUCA PELAGATTI

Col caldo, di sera, le finestre sono aperte. E dai vetri spalancati delle case di via Gallani, zona via Mordacci, l'altra sera verso le 22 si è sentito di tutto: schiaffi, grida, lamenti. E poi il suono delle sirene dell'ambulanza. Tutto per colpa di un uomo, probabilmente di origine nigeriana, che prima ha iniziato a litigare con una connazionale. Poi l'ha aggredita picchiandola e colpendola anche con una bicicletta con cui le ha ferito il volto. E infine rapinandola della borsa. Mentre i vicini, affacciati alle finestre, riuscivano solo a chiedere aiuto al 118.

«Di episodi come questi ce ne sono stati già in passato ma stavolta è stato davvero spaventoso», ha raccontato una delle abitanti che, in pratica, ha assistito in diretta al pestaggio.

La vicenda, secondo quanto riferito, nasce all'interno della comunità nigeriana che abita, in particolare, due delle case della strada. «In questo palazzo, ad esempio, ci sono tre appartamenti in cui gravitano molti stranieri di origine africana - aggiunge un residente pachistano. - Vanno e vengono a qualunque ora, non si capisce chi abiti e chi venga in visita. Ma si sa che litigano spesso».

Proprio quello che ha iniziato a fare una giovane donna residente in zona con un uomo, proprio all'incrocio con via Castagnola. «Non si capiva bene cosa stessero dicendo. Ma pare che lei lo rimproverasse, gli rinfacciasse forse di consumare droga».

Insomma, un battibecco all'interno di quella che, secondo alcuni, è una coppia da poco naufragata. Ma vista la violenza dell'uomo è facile capire perché il rapporto sia terminato.

La donna, in ogni caso, ha continuato a rimproverare l'ex che però ha reagito con ferocia. E ha iniziato a colpirla. Prima schiaffi e pugni e poi, ormai fuori di sè, le ha addirittura sbattuto la bici su cui era arrivata sul volto. E il fatto che ancora il giorno dopo la strada sia piena di chiazze di sangue fa capire quale possa essere stata la forza di quel pestaggio. Inutile dire che la donna, ferita e spaventata, ha urlato. I vicini accorgendosene, hanno chiesto l'intervento delle forze dell'ordine e del 118 che sono arrivati in poco tempo. L'aggressore però era già scomparso e con lui anche la borsetta delle donna a cui è stato rubato anche il cellulare e alcune decine di euro in contanti.

Gli operatori di Parma soccorso hanno quindi portato la vittima al Maggiore dove è stata medicata e dimessa nel corso della nottata: per lei una prognosi di una quindicina di giorni.

Naturalmente ora serviranno accertamenti per chiarire i dettagli dell'aggressione: la polizia per il momento non conferma e si limita a ribadire che sono in corso indagini ma la testimonianza degli abitanti è inequivocabile: «Prima l'ha picchiata, poi ha lanciato la bici in mezzo alla strada e le ha strappato la borsa per poi darsi alla fuga. E' rimasta la donna a terra, sconvolta, e il sangue dappertutto - conclude un abitante mostrando la fiancata di una utilitaria bianca chiazzata di rosso. - Questo è quello che è accaduto e che abbiamo visto. Sembrava un film. Ma purtroppo era tutto vero».

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