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L'appello

«Basta con i botti alle feste d'estate: per gli animali sono pericolosi. Usate quelli silenziosi»

21 luglio 2018, 07:00

«Basta con i botti alle feste d'estate: per gli animali sono pericolosi. Usate quelli silenziosi»

MARA VAROLI

«No ai botti alle feste d'estate». E' questo l'appello delle associazioni animaliste per dire basta all'usanza che alcuni Comuni hanno adottato durante le sagre d'estate. E cioè quella di ripescare i fuochi d'artificio, spaventando a morte gli animali, quelli d'affezione e quelli che vivono liberi nei boschi. Un'usanza che sta dilagando anche nella nostra provincia, ma che alcune amministrazioni, come quella di Collecchio, hanno rifiutato da anni. E pensare che anche in Italia esistono ditte che producono fuochi senza il botto per tutelare i nostri amici a 4 zampe e gli uccelli.

«L'estate, stagione delle cene all'aperto, delle feste dei circoli e dei paesi sembra essere entrata nel vivo del suo calore e non solo quello climatico - sottolinea Lella Gialdi dell'Enpa -. E' giusto che l'allegria sia un elemento portante della comunità e si manifesti in modo sano e coinvolgente. Tra i tanti modi di vivere e fare divertimento ce n'è uno che contrappone pareri diversi: il ricorso, frequentissimo in questa stagione, agli spettacoli pirotecnici. Il loro fragore non solamente non è a tutti gradito, ma rappresenta un grave pericolo per gli animali. E' noto infatti come il loro udito percepisca i suoni in modo talmente superiore a quello dell'orecchio umano da causare terrore in situazioni di frastuono che per noi umani al massimo risultano fastidiose. Le conseguenze possono essere davvero tragiche per loro: dalle fughe senza ritorno alla morte sulle strade, Facendo un semplice paragone i fuochi d'artificio per loro sono equiparabili a un maxi bombardamento per noi. Eppure per buona pace collettiva e per rispetto a questi compagni di vita una soluzione esiste e non è fantascienza: esistono fuochi d'artificio tanto belli quanto silenziosi, prodotti in Italia e facilmente individuabili su internet. L'Enpa si appella quindi a quanti desiderano organizzare questi spettacoli perché attivino questo modo alternativo che nulla toglie al fascino delle cascate luminescenti e contestualmente rappresenti un segno di rispetto verso persone e animali. La tradizione non ne soffrirà certamente, anzi si arricchirà di buon senso civico»

L'associazione Club Amici Miei sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione contro i danni provocati dai botti.

«Purtroppo - spiega la presidente Anna Maria Mulazzi - in troppi paesi del Parmense viene ancora seguita questa tradizione. Troppi i casi di cani e gatti che scappano e si perdono, di incidenti in cui tanti animali restano feriti e spesso muoiono, oltre ai pericoli anche per le persone. Gli stessi animali selvatici impazziscono con i botti e si disorientano. E le associazioni si sentono impotenti. Prima di tutto, in occasione dei fuochi d'artificio i proprietari di animali devono rinchiudere i loro "amici" in casa, con televisori a tutto volume: la cosa migliore è rimanergli accanto». Ma c'è di più: «I fuochi d'artificio sono pericolosi anche per l'uomo - continua Anna Maria Mulazzi -, perciò chiediamo ai sindaci di tutelare i cittadini e gli animali, vietandone l'uso. Proprio come ha fatto il sindaco Paolo Bianchi di Collecchio. Si risparmiano anche soldi che possono essere destinati in beneficenza».

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