Sei in Archivio bozze

Parma calcio

Rigoni, esperto in salvezza

21 luglio 2018, 07:00

Rigoni, esperto in salvezza

Sandro Piovani

PRATO ALLO STELVIO Che le prime scelte del Parma, per rinforzare la rosa della prossima stagione, abbiano puntato sull'esperienza è un dato di fatto: da Bruno Alves a Massimo Gobbi per arrivare a Luca Rigoni. In ritiro da tre giorni, pronto a dare una mano ai crociati per arrivare alla salvezza, Rigoni, classe ‘84, ha calcato nelle ultime dieci stagioni i campi di serie A. Chievo, Palermo e Genoa, sempre con l'obbiettivo salvezza nel mirino. Lo stesso del Parma per la prossima stagione. «Sono arrivato da poco, sto cercando di seguire le direttive del mister – spiega Rigoni nell'ultimo giorno pieno di ritiro a Prato allo Stelvio -, per farmi trovare pronto il prima possibile».

Hai scelto Parma ben sapendo che c'è ancora da sciogliere la questione del processo sportivo, con il club deferito dopo le accuse a Calaiò. Con che spirito hai comunque accettato il Parma?

«Sono venuto a Parma perché sono sicuro che la squadra ha ottenuto la A meritandola sul campo. L'obbiettivo è quello di giocare in A quindi. Aspettiamo la sentenza con serenità, siamo tranquilli e fiduciosi su questa vicenda».

Tornando a parlare di campo, D'Aversa cosa ti sta chiedendo?

«Adesso è ancora un po' presto, ora devo pensare a mettermi a posto fisicamente visto che sono un po' indietro rispetto ai miei compagni. Sino a tre giorni fa mi allenavo da solo. Quindi adesso il mio obbiettivo è quello di lavorare duramente, soprattutto fisicamente per arrivare al livello dei miei compagni nel giro di una settimana».

Dal punto di vista tattico, come ti descrivi?

«Sono un centrocampista centrale, mezzala: credo che questo sia il mio ruolo».

Un centrocampista che ogni anno segna qualche gol.

«Sono cinque o sei anni che faccio quei quattro o cinque gol. Un anno a Palermo ne avevo fatti nove... Credo che per un centrocampista ora sia fondamentale farsi trovare pronto nell'area avversaria».

Adesso a Parma l'obbiettivo è la salvezza.

«Per una neopromossa l'obbiettivo primario è quello di salvarsi il prima possibile. Questo vuole la società e io sono qui apposta per cercare di arrivarci: è un obbiettivo difficilissimo ma ci faremo pronti».

Tu sei esperto di salvezze: come si ottengono?

«Salvarsi non è facile. Soprattutto da neopromossi. Questo però è un gruppo che ha fatto grandi campionati e quindi adesso dobbiamo soltanto restare tutti uniti, coesi, naturalmente insieme ai tifosi. Questa è una società seria e organizzata. Insomma ci sono tutte le premesse per fare un grande campionato».

Cosa ti senti di dire a i giocatori del Parma che ancora non conoscono o conoscono poco la serie A?

«Tra la B e la A c'è un'enorme differenza, sotto tutti i punti di vista. Però la voglia, la fame sono decisive. Magari non ci sarà la qualità di altre squadre, ma dal punto di vista dell'organizzazione e sotto l'aspetto fisico non dovremo essere secondi a nessuno».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal