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FIDENZA

Addio a Macchidani, l'impegno in politica e a difesa dei lavoratori

22 luglio 2018, 07:00

Addio a Macchidani, l'impegno in politica e a difesa dei lavoratori

Se n'è andato Ugo Sergio Macchidani, conosciuto da tutti come «Cicci».

Aveva 73 anni e da quattro combatteva con tutte le sue forze contro un malattia crudele, che alla fine non gli ha lasciato scampo.

Era un personaggio molto conosciuto in tutta la città, per il suo impegno in politica e nel sindacato.

Era nato a Parigi, dove si era rifugiato il padre, borghigiano, perseguitato dai fascisti, mentre la madre era francese. Poi Ugo, allora bambino, e la famiglia erano rientrati a Fidenza, dove hanno sempre vissuto.

Era stato assunto alle dipendenze della Vetraria, dove ha lavorato dapprima come operaio e quindi come impiegato all'ufficio acquisti. All'interno dell'azienda aveva svolto anche l'attività di sindacalista.

Macchidani era stato una delle colonne del Partito socialista, di cui era stato anche il segretario di sezione. Negli anni ‘70-'80, sindacalista della Cgil, aveva ricoperto anche la carica di segretario della Camera del Lavoro. Ma era stato anche presidente della Casa protetta.

Aveva fatto parte anche del consiglio comunale e per due mandati aveva ricoperto la carica di assessore ai Lavori pubblici.

«Cicci» aveva sempre portato avanti le sua battaglie con determinazione dai banchi del consiglio comunale. Dei suoi 73 anni, quasi cinquanta li aveva dedicati con impegno alla politica e ai sindacati, dove ha profuso tante energie. Ci teneva alla sua città, di cui conosceva tutto e anche quando si era ritirato dalla politica, seguiva sempre ogni avvenimento, interessandosi alla vita della sua città.

Era cordiale e generoso, Ugo, e quando lo si vedeva sfrecciare per le strade della città, in sella alla sua bicicletta, salutava sempre tutti, chiamando ognuno per nome. E gli piaceva commentare le novità e gli avvenimenti con i suoi borghigiani, perché ci teneva a conoscere anche le idee degli altri. Sicuramente è stato un personaggio che ha scritto una pagina nel grande libro della storia politica fidentina. Come un guerriero ha lottato contro la malattia, sempre assistito con affetto e edizione dalla moglie e dai figli, che non lo hanno mai abbandonato un istante, sino a raccoglierne l'ultimo respiro.

Ugo ha lasciato la moglie Silvia, i figli Fabiano con Cristina, Sara con Mattia, l'adorata Arianna, la suocera Anna, il fratello, le sorelle, i cognati, le cognate e i parenti.

I funerali saranno celebrati lunedì, alle 15.30, nella chiesa di San Pietro.

Dopo le esequie le spoglie verranno tumulate nel camposanto della città. Il rosario sarà recitato questa sera alle 19, sempre nella chiesa di San Pietro.

s.l.

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