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COMUNE

Salso, la maggioranza diserta il Consiglio

22 luglio 2018, 07:00

Salso, la maggioranza diserta il Consiglio

«Salta» per l'assenza dell'intera maggioranza il secondo Consiglio comunale - era previsto per sabato mattina - della nuova amministrazione. E subito scoppia la polemica. «Ci chiediamo dove inizi e dove finisca il bene della città, millantato dalla Giunta e dalla maggioranza»: è quanto si chiedono i componenti della minoranza Anna Volpicelli, Giulia Chiussi, Adelmo Lusuardi e Giuseppe Coppellotti per la Lega, Giorgio Vernazza per Salso Futura e Giuseppe D'Andrea per il Movimento 5 Stelle.

Nella seconda convocazione del Consiglio comunale, dopo l'avvio della legislatura una quindicina di giorni fa, come detto la maggioranza ha disertato l'aula, nella seduta convocata nella mattinata di ieri, così da far saltare e quindi rimandare a domani la votazione per l'assestamento di bilancio.

Si tratterebbe di una decisione presa per evitare il rischio - viste le probabili assenze per vacanze o per altri motivi - di non avere i numeri necessari per approvare l'assestamento di bilancio. «Usiamo la modalità della seconda convocazione e lunedì faremo il Consiglio - si è limitato a commentare il sindaco Filippo Fritelli -. «È una modalità prevista dallo statuto e da giovedì i capigruppo sapevano che in queste sedute avremmo partecipato alla seconde.

In un comunicato congiunto la minoranza esprime però «disappunto e sconcerto per quest'azione che è lesiva della serietà del mandato a cui gli elettori hanno affidato alla coalizione vincitrice».

Sulla seduta del consiglio «saltata» ieri mattina è intervenuto il consigliere comunale del Movimento 5 stelle, Giuseppe D'Andrea, con un post su Facebook. «All'ora prevista, e cioè alle 9.30, tutta la minoranza era presente. Tutta la maggioranza, compreso il sindaco, invece assente. Questo è il grado di rispetto e sensibilità del sindaco e della sua maggioranza nei confronti della minoranza, dei cittadini salsesi e di chi lavora per organizzare e convocare il consiglio comunale. Il sindaco ha fatto il caporale di giornata, non avendo la maggioranza dei consiglieri, giocando sulla pelle dei consiglieri di minoranza e sui tecnicismi del regolamento. Questo in funzione di lunedì, in quanto in seconda convocazione il quorum richiesto per il numero legale è inferiore a quello di prima convocazione».

r.c.

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