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SISSA TRECASALI

A San Quirico lo stabilimento per produrre bioplastica

23 luglio 2018, 07:00

A San Quirico lo stabilimento per produrre bioplastica

Cristian Calestani

SISSA TRECASALI Sebiplast – partecipata al 50% ciascuno da Seci, holding del gruppo Maccaferri, e Bio On – è pronta ad investire 60 milioni di euro per realizzare un impianto di bioplastiche nel sito produttivo dello zuccherificio Sadam del Gruppo Maccaferri di San Quirico di Sissa Trecasali, opera che, qualora il cronoprogramma fosse rispettato alla lettera, potrebbe essere completata entro la fine del 2020.

Il progetto è stato presentato alla cittadinanza nella sala Cavanna di Sissa dal presidente di Sadam, Massimo Maccaferri, dal consigliere delegato della Sebiplast, Vittorio Folla, e dal direttore industriale del Gruppo Sadam, Enio Ciarrocchi.

«Abbiamo terminato la fase del permitting, ossia della predisposizione dei documenti necessari per procedere - ha spiegato Maccaferri -. Ora la pratica è stata depositata e siamo pronti a lavorare insieme a tutti gli enti per ottenere le necessarie autorizzazioni che ci consentano di elaborare il progetto definitivo».

La progettazione attuale – che garantirebbe 50 posti di lavoro, molti dei quali potrebbero essere in «assorbimento» dallo zuccherificio, settore in crisi – è legata alla produzione di cinquemila tonnellate all'anno di biopolimeri Pha, in sostanza una tipologia di plastica biologica e biodegradabile che verrebbe realizzata utilizzando glicerina grezza, derivante dalla produzione di biodiesel, e sottoprodotti dello zuccherificio, in parte adattando e riqualificando l'impiantistica già esistente, come sottolineato da Ciarrocchi. «Non vi sarà consumo di suolo - dice Ciarrocchi - al di fuori del perimetro dell'attuale zuccherificio con la cui attività si cercherà di avere il massimo delle sinergie».

«Si realizzerebbe – ha dichiarato Folla – un prodotto al 100% naturale, senza l'uso di idrocarburi, che avrebbe gli stessi pregi, in termini di utilizzo, della plastica con il vantaggio di essere biodegradabile con una tempistica simile a quella del legno. Il materiale ottenuto è biocompatibile con l'organismo umano ed il campo di applicazione è ampio: si può utilizzare anche nella cosmetica, nella nanomedicina, nei mangimi e nel campo dei fertilizzanti ecocompatibili. Per ottenerlo si useranno materiali di scarto agricolo, non cibo o solventi organici, sarà ogm free e con stabilità dei ceppi batterici usati in fermentazione. L'impatto ambientale del nuovo impianto sarà basso».

Curiosità e un po' di preoccupazione è emersa tra i cittadini e gli esponenti del mondo ambientalista che hanno assistito alla presentazione. «Come Comune – ha dichiarato il sindaco di Sissa Trecasali Nicola Bernardi – parteciperemo alla Conferenza dei servizi che sarà gestita dalla Regione per analizzare tutti gli aspetti di un investimento che suscita attenzione da parte di diverse componenti del territorio in termini di risvolti occupazionali, ma anche di impatto ambientale, aspetto quest'ultimo sul quale l'amministrazione vigilerà attentamente. Ci impegneremo per rendere il più trasparente possibile l'iter, a garanzia dei cittadini».

E dai primi interventi in sala è emersa subito la volontà della cittadinanza di essere informata, nel dettaglio, sul tipo di sostanze che saranno utilizzate, sulla gestione della risorsa idrica e degli scarichi.

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