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A Cervia

Una giornata e un francobollo per Guareschi

23 luglio 2018, 07:00

Una giornata e un francobollo per Guareschi

Egidio Bandini

CERVIA Una mattinata interamente dedicata alla memoria del 50° anniversario della morte di Giovannino Guareschi, quella che ieri la città di Cervia, con Poste Italiane ha voluto: dal palazzo comunale, alla casa di viale Bellucci dove, quel 22 luglio del 1968, il cuore di Giovannino si fermò. Dalle 10 del mattino e sino alle 16 del pomeriggio, nell'atrio del municipio, i funzionari delle poste hanno provveduto a timbrare, con l'annullo appositamente realizzato per l'anniversario, il nuovo francobollo emesso da Poste e applicato alle altrettanto nuove cartoline appositamente stampate e distribuite con un folder andato subito esaurito. Alle 10,30, nella sala consiliare, dopo il saluto dell'assessore alla Cultura della città, Michela Lucchi, Giorgio Vittadini, presidente del comitato per le celebrazioni guareschiane del 2018, ha ricordato come, a mezzo secolo dalla morte, non basti più solo parlare dell'attualità di Guareschi, ma ci si debba chiedere cosa abbiamo ancora da imparare, dal papà si Peppone e don Camillo: «L'insegnamento di Guareschi è semplice, ma nello stesso tempo vitale – ha detto Vittadini – occorre superare la logica dei talk show e dei social-media: dobbiamo tornare a incontrarci, a vederci, come fanno Peppone, don Camillo e tutti i personaggi guareschiani, la cui vita, come fortunatamente accade ancora oggi nei nostri paesi, si svolge in piazza, a diretto contatto con la gente. Solo così – ha concluso il presidente – potremo capire come sia essenziale, proprio sull'esempio del prete e del sindaco di “Mondo piccolo”, considerare il “diverso” un valore indispensabile alla nostra comunità».

Nell'atrio del municipio è stata inaugurata anche la mostra itinerante «Route 77», che sta attraversando l'Emilia Romagna in attesa di arrivare a
Rimini, proprio come fece Giovannino 77 anni fa percorrendo la Via Emilia in bicicletta.

La mostra, organizzata dal «Gruppo Amici di Guareschi» di Fontanelle, arriverà infatti al Meeting per l'amicizia fra i popoli il prossimo 19 agosto.

Terminata la parte ufficiale della mattina, con un rinfresco a base i prodotti tipici della terra di Guareschi (salame, Parmigiano, lambrusco e malvasia offerti da ditte della nostra Bassa), i sindaci di Busseto, Roccabianca e Brescello si sono recati a deporre una corona d'alloro a casa Guareschi, dove li hanno raggiunti il sindaco di Cervia, Luca Coffari, e il presidente del consiglio comunale, Francesco Balsamo. Ad accogliere i rappresentanti dei Comuni c'erano i familiari di Carlotta Guareschi (la figlia dello scrittore scomparsa due anni fa): il marito Giovanni Annoni e le figlie Camilla ed Elena, con le rispettive famiglie.

Sulla corona, offerta dal comune di Busseto, la dicitura: «A Giovannino Guareschi dal “borgo grosso”, Busseto e dal “borgo piccolo” Roncole Verdi». I due luoghi del Parmense dove Giovannino trascorse la maggior parte della propria vita e che egli stesso amava, scherzosamente, chiamare così nei suoi racconti.

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