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Mille km a piedi per ricordare la moglie

24 luglio 2018, 07:00

Mille km a piedi per ricordare la moglie

COLLECCHIO Festa a sorpresa per Silvano Turchi, il pensionato 64enne collecchiese, che ha affrontato il pellegrinaggio a Santiago di Compostela percorrendo quasi mille chilometri a piedi in 40 giorni. E' partito da Saint Jean Pied de Port in Francia, vicino a Lourdes, per lui è stata un'avventura che lo ha cambiato, dopo la scomparsa della moglie Donatella Siri, circa un anno fa.

È stato faticoso? «Ogni giorno ho percorso circa 30 chilometri attraversando i Pirenei, la Meseta per arrivare in Galizia. Ho percorso strade sterrate, sentieri, attraversato boschi, campi, colture e visitato città, facendo tappa in piccoli ostelli. Qualche vescica e un po' di mal di piedi mi hanno costretto ad una sosta prolungata. Mi sono imbattuto in luoghi solitari che hanno stimolato in me la riflessione, luoghi di profonda spiritualità e molto suggestivi. Ho perso quasi 10 chili».

Chi hai incontrato sul tuo cammino? «Il pellegrinaggio è un'esperienza che consiglio perché permette di alternare momenti di grande solitudine a incontri con persone di diverse nazionalità: australiani, americani, tedeschi e perfino sud coreani. Ognuno ha una storia da raccontarti e così, storia dopo storia, passo dopo passo torni a casa che sei un'altra persona».

Cosa ti ha spinto ad affrontare questa esperienza? «Il mio obiettivo è stato portare qualcosa di mia moglie, Donatella, là dove finisce la terra, il finis terrae, che è il capolinea del pellegrinaggio. Dopo la tappa nella cattedrale di San Giacomo, il pellegrino raggiunge la costa della Galizia, a picco sull'oceano, e lì, come in un rito, si spoglia delle cose che desidera lasciare per tornare a casa rinnovato. E così ho fatto anche io: ho lasciato un ricordo di mia moglie. Direi che il pellegrinaggio mi ha aiutato anche ad elaborare il lutto».

A Santiago come è andata? «Nella Cattedrale di San Giacomo le celebrazioni si susseguono ogni giorno e sono un momento significativo. Durante la messa vengono letti i nomi dei pellegrini che in quel momento sono presenti in chiesa e questo è molto suggestivo, così come la cripta del Santo. La croce e la conchiglia di San Giacomo sono i due simboli che mi sono rimasti nel cuore: la conchiglia ha una forma schiacciata e veniva usata dai pellegrini per abbeverarsi alle fonti durante il pellegrinaggio».

Prossime sfide? «Mi piacerebbe andare a Roma, a piedi ovviamente».

r.c.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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