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Nella notte in viale Mentana

Rapinato e buttato a terra da due stranieri

24 luglio 2018, 07:03

Rapinato e buttato a terra da due stranieri

LUCA PELAGATTI

«Conoscevo Parma com'era. E ora faccio fatica a ritrovarmi in quella che è diventata».

Marco, usiamo un nome generico su sua richiesta, ha 25 anni e viene dal sud. A Parma, abitano anche la sorella e la fidanzata e lui ha trovato un lavoro, sia pur temporaneo. Ma adesso, con il corpo indolenzito per i lividi e le tasche vuotate dai soldi, è facile capire perché fatichi a sentirsi a casa.

«Sono stato rapinato in pieno centro e me la sono cavata con un po' di contusioni. Ma se fosse successo ad una persona più anziana o ad una donna come sarebbe finita?» aggiunge, rivivendo quella manciata di secondi nella notte tra sabato e domenica. Quando pregustava solo di andare a letto e si è trovato invece steso sull'asfalto.

«Ho riaccompagnato la mia fidanzata che abita in via Saffi e poi mi sono diretto verso viale Mentana dove avevo parcheggiato la macchina. Erano le due e mezzo di mattina, ero sovrappensiero quando sono stato colpito».

Lui camminava senza sospetto, loro, i rapinatori, probabilmente cercavano solo una vittima. Il risultato dell'incontro era già scritto.

«Praticamente non li ho neppure visti arrivare. Mi sono piombati addosso da dietro, mi hanno preso per la gola e spintonato facendomi cadere - ripete Marco. - L'impressione che ne ho avuto è che fossero nordafricani, uno più alto e uno di fisico più minuto. E uno dei due aveva una borsa in mano».

Null'altro di utile per identificarli: ma quando si viene assaliti di colpo è difficile riuscire a memorizzare i dettagli. «Quando ero a terra mi hanno tolto il portafoglio e sono scappati. Io ho provato ad inseguirli ma nella concitazione sono inciampato e sono caduto di nuovo». A quel punto era chiaro che i soldi erano andati. E si poteva solo chiedere aiuto. «Ho chiamato la mia fidanzata che ha avvisato il 113». Dopo pochi minuti in viale Mentana è arrivata una pattuglia delle volanti che ha raccolto il racconto del giovane che poi, nella mattina di domenica, è andato anche Pronto soccorso per farsi medicare. «Mi hanno dato una prognosi di dieci giorni per un trauma all'anca e ad un gomito dovuto alla caduta e ieri mattina sono tornato in questura per perfezionare la denuncia, per provare a fornire qualche indicazione in più agli investigatori».Ma a quell'ora di testimoni non ce n'erano e ora occorre sperare nelle telecamere. Che facilmente però non hanno visto nulla.

«Resta la rabbia e la delusione. Parma è sempre stata una città tranquilla ma mi pare molto cambiata. Io ora mi preoccupo per mia sorella che studia qui, per la mia fidanzata. Ma per tutti episodi del genere sono terribili: mi hanno portato via 150 euro che per me sono una bella somma, mi hanno fatto un danno pesante. E mi hanno buttato a terra. Non mi pare che sia questo che mi aspetto da questa città».

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