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NEVIANO

Bazzano sarà una cittadella paralimpica

25 luglio 2018, 07:00

Bazzano sarà una cittadella paralimpica

Andrea Del Bue

Non sarà una palestra come tutte le altre quella che sorgerà a Bazzano, nel Comune di Neviano degli Arduini.

Sì, sarà lo spazio dove faranno ginnastica gli alunni della scuola, ma non solo. Perché la struttura che la Regione Emilia Romagna ha finanziato con 500 mila euro (il massimo importo erogabile) sarà il polo di una cittadella paralimpica, dove sarà possibile praticare attività sportive adattate in un contesto senza barriere architettoniche.

Non le avrà la struttura (che sorgerà in seguito alla demolizione di un vecchio stabile), non le avrà l'area verde adiacente, il parco «Due lanterne», non le avranno le strutture del paese, se prenderà coscienza della qualità dell'investimento e della possibilità di attrarre a Bazzano persone e attività.

«Siamo molto contenti di dotare il territorio di questa struttura, che andrà incontro a tante esigenze – spiega il sindaco Alessandro Garbasi -: quella di dotare di palestra e cucina la scuola, quella di avere uno spazio per il ricovero della popolazione in caso di calamità e quella di avere una struttura speciale, per attività sportive paralimpiche, che possa servire un'area vasta».

Il bacino individuato è quello dell'Emilia intera, grazie alla posizione strategica: «Bazzano è il paese di collina, in zona Mab Unesco, più vicino alla città, equidistante da Parma e Reggio Emilia e praticamente sulla retta che porta al casello autostradale di Terre di Canossa-Campegine, sull'A1 – osserva il primo cittadino -. Il desiderio è che questa palestra diventi un punto di riferimento, in Emilia, per la pratica sportiva adattata e l'esercizio fisico di tutte quelle persone che hanno ridotta mobilità, che potranno godere di un soggiorno in collina, all'interno di un paese senza barriere e con strutture accessibili. E' una sfida, ma è l'unico modo di immaginare questa struttura: se la vediamo come la palestra della scuola di Bazzano, serve a poco ed è proprio per questo che abbiamo impostato il progetto sulla pratica degli sport adattati».

Il territorio è fertile: in Provincia di Parma è possibile praticare oltre venti discipline adattate; tra quelle che è possibile fare al coperto, basket e hockey in carrozzina, sitting volley, judo, calcio a 5, sollevamento pesi, tennistavolo, scherma, calcio balilla, arrampicata.

E un impianto specifico per lo sport paralimpico mancava. «Abbiamo pensato a Bazzano – continua Garbasi -, perché oltre alle esigenze di dotare la scuola di una palestra, questo paese ha i due parchi pubblici più grandi del Comune e anche una certa sensibilità sul tema della disabilità, avendo all'interno di Villa Matilde professionisti e operatori qualificati che hanno organizzato un torneo di tennis in carrozzina e un raduno di quad aperto anche a persone con disabilità».

L'idea è quindi quella di fare di Bazzano un paese completamente accessibile. «Stiamo già togliendo le barriere architettoniche nel parco “Due Lanterne” e sarà poi necessario anche prevedere che le strutture ricettive siano accessibili – sottolinea il primo cittadino -. Crediamo che l'idea possa essere vincente e ce lo conferma il fatto che abbiamo avuto l'approvazione da parte di molte associazioni e realtà che si occupano di disabilità, guidate da Anmic, e hanno sostenuto il progetto».

La cittadella paralimpica si farà entro il 2020, salvo possibili deroghe. Ora serve però coprire il costo complessivo: 950 mila euro. Ai 500 mila della Regione, vanno aggiunti 250 mila di un precedente finanziamento; ne mancano all'appello 200 mila, che il Comune potrebbe mettere direttamente o attraverso un mutuo, ma la strada potrebbe essere un'altra: «Spero si capisca che questa struttura è un valore aggiunto a livello regionale, perché non è un progetto solo di Bazzano e solo per Bazzano – conclude il sindaco - speriamo che anche qualche privato si voglia unire a questa iniziativa, che si inserisce in un territorio vocato al benessere, in area biologica, nel cuore della food valley, con un turismo green già esistente e da valorizzare ulteriormente». Perché un paese accessibile alle persone con disabilità è un paese più bello e accessibile per tutti.

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