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Incidente

Morto il ciclista travolto da un tir sulle strisce

25 luglio 2018, 07:00

Morto il ciclista travolto da un tir sulle strisce

Non ce l'ha fatta Olimpio Chiari, il ciclista 88enne travolto da un tir lunedì in via Europa: l'anziano, le cui condizioni erano apparse subito molto gravi, è morto alle 4,30 di ieri nel reparto di rianimazione dell'ospedale Maggiore. Per la sua morte, gli inquirenti ipotizzano il reato di omicidio stradale.

L'incidente è avvenuto intorno alle 12,15 di lunedì scorso all'altezza della rotatoria con via del Popolo, proprio di fronte all'Hotel Villa Ducale. Il pensionato, secondo la prima ricostruzione della polizia municipale giunta sul posto subito dopo lo schianto, stava attraversando le strisce pedonali, portando a mano la bicicletta. Il tir (un Iveco coperto adibito al trasporto auto, ma in quel momento vuoto), che marciava su via Europa in direzione dell'autostrada, lo avrebbe urtato e poi «agganciato», trascinandolo per qualche metro.

L'anziano parmigiano è rimasto a terra esanime, non lontano dalla sua bicicletta bianca, accartocciata sull'asfalto. Sul posto, oltre alla pattuglia della Municipale, è arrivata anche un'ambulanza del 118.

Le condizioni del ciclista sono apparse subito disperate. L'uomo è stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore e di qui trasferito poco dopo in rianimazione. I medici hanno tentato di tutto per salvarlo, ma all'alba di ieri si sono dovuti arrendere.

Il conducente del tir rischia ora di dover rispondere di omicidio stradale, reato introdotto dalla legge 41 del 23 marzo 2016, che prevede la reclusione da due e fino ai 18 anni, se sussistono aggravanti concomitanti.

Olimpio Chiari, falegname in pensione, viveva con la moglie Bruna in via Guerci 2, quartiere San Leonardo, non lontano dall'Euro Torri.

Nonostante l'età, Olimpio era solito andare in bici quasi tutti i giorni: mete non troppo lontane (Moletolo o Baganzolino), giusto per respirare un po' l'aria della campagna. A parte gli inevitabili acciacchi dell'età, il pensionato era in buone condizioni di salute, spiegano i familiari, e la bici per lui, che non frequentava bar o circoli, rappresentava uno svago importante, assieme ai lavoretti di falegnameria ai quali si dedicava nel garage di casa: modellini in legno di navi, auto e trattori che poi esibiva sui mobili di casa.

Olimpio Chiari lascia, oltre alla moglie Bruna, l'unica figlia Daniela, un nipote 33enne e un pronipote di tre anni.

La famiglia non ha ancora stabilito la data dei funerali, che si terranno in forma strettamente privata dall'ospedale Maggiore al Tempio di Valera, dove la salma sarà cremata. r.c.

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