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Nuovo campo

A Bannone si gioca a cricket

26 luglio 2018, 07:00

A Bannone si gioca a cricket

PAOLO MULAZZI

BANNONE (Traversetolo) Non l'hanno costruito affinché tornasse qualcuno, a Bannone, come fece Ray Kinsella nell'Iowa. Non è un campo da baseball bensì da cricket, sport parenti: anche nel cricket, dove si gioca in 11, c'è una pallina da lanciare, più piccola, e da colpire con una mazza, fatta tipo muso di ornitorinco, vi sono giocatori disseminati sul campo per prenderla, a mani nude, non con un guantone, ad eccezione del ricevitore, ma non ci sono le basi (si corre su e giù dal pitch lungo 20 metri e largo 3).

Il nostrano “uomo dei sogni” è Alessandro Pezzani, 49enne presidente del Jaguars Cricket Club Parma. Impreditore, commercializzava caffè in Cina, dove lo tostava, a marchio proprio, il mal di cricket lo ha colto a Londra ed è proseguito a Shanghai, luoghi in cui ha lavorato, e giocato a cricket, per oltre 15 anni. «La società sportiva l'abbiamo fondata nel 2013, quando ero ancora in Cina. Ho partecipato a diversi tornei in Cina, ho visto il ruolo sociale che poteva avere questo sport, eravamo molti affiatati e quindi mi è venuta questa idea di fare qui a Parma un cricket più ricreativo che agonistico».

Fino a qualche settimana fa disputavano alcune partitelle tra amici, indiani inclusi (dalle loro parti è uno degli sport più in voga) in un campo da calcio del centro F.Bellè di San Pancrazio, portandosi il pitch da casa. Un giorno videro quel terreno, dietro la chiesa: erba alta, lasciato un po' a se stesso e nei pressi degli spogliatoi un po' fatiscenti. Hanno stretto un accordo con la Curia e per cinque anni lo avranno in gestione gratuita i Jaguars, che hanno lasciato anche lo spazio per il campo da calcetto. Hanno falciato, arato, grazie a un vicino collaborativo, preparato il terreno per il pitch (in materiale di cocco sopra un manto di argilla), messo un minimo di recinzione in modo da perdere il minor numero possibile di palline, un pub gonfiabile ed ecco la “A.Pezzani Cricket Arena”, un raro caso di intitolazione di un campo a persona ancora viva e vegeta. Ma ci sta: Pezzani, oltre che il presidente è il deus ex machina e il finanziatore … Nei giorni scorsi l'arena ha avuto il battesimo ufficiale. Partita da 20 over (gli over sono i turni di lancio, ogni turno da 6 lanci), il minimo sindacale, qualche ora di gioco (i test match possono durare giorni essendo anche senza over) con Idle Lodi, membro onorario della federazione, e che tra le proprie file annovera un olandese, un inglese e un sudafricano. Per l'occasione, a supportare i Jaguars sono venuti addirittura dall'Australia e dalla Nuova Zelanda: quando si dice l'amicizia e la passione. Il neozelandese di cognome fa Stevens e gioca nei Bogan's di Nanchino; suo padre indossò la maglia degli All Blacks, parliamo di rugby. A proposito: nel cricket esiste anche la versione a 6, come nel rugby quella a 7 e a Hong Kong si disputano entrambi i tornei internazionali. Il prossimo sogno è un “friendly match” internazionale. Chissà che il Bashers Cricket Club Shanghai non accetti l'invito dell'amico nonché ex teammate Alessandro: «Direi che dovrebbero esserci sia loro che quelli di Nanchino, per un torneo di cricket a 6, abbastanza spettacolare, sotto l'egida della federazione, con arbitri mandati da loro. Contiamo di farlo a metà luglio dell'anno prossimo».

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