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Casalmaggiore

Ponte, ferrovia, ospedale: rabbia per i disagi

26 luglio 2018, 07:00

Ponte, ferrovia, ospedale: rabbia per i disagi

CRISTIAN CALESTANI

CASALMAGGIORE «Qui giace il territorio casalasco». È la scritta che racchiude tutto lo sconforto di un territorio. L'epitaffio è stato riportato su una lapide depositata ieri mattina, all'alba, all'imbocco del ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore, chiuso dal 7 di settembre con riapertura prevista non prima del settembre del prossimo anno.

Sulla stessa lapide, vicino ai fiori e a un lumino, le tre foto simbolo del degrado: il ponte, la stazione ferroviaria nella quale si fermano i treni della sgangherata linea Parma-Brescia e l'immagine dell'ospedale Oglio Po dove entro fine anno, come deciso dalla Regione Lombardia, chiuderà il punto nascite al quale ogni anno si rivolgeva anche una sessantina di mamme del Parmense.

La protesta da parte di ignoti cittadini casalaschi, esasperati dai continui disagi, è stata messa in atto tra la notte e la prima mattinata di ieri. Ma non è finita qui. Sono infatti comparsi striscioni in altri luoghi del paese. Sul cavalcavia del ponte è stato affisso un lenzuolo bianco con la scritta «Avete tolto la bara, ma il morto è qui. Vergogna» con un chiaro riferimento al precedente di tre settimane fa, quando durante la notte era stata depositata proprio una bara, sempre all'imbocco del ponte.

Ma la protesta si è estesa anche alla stazione ferroviaria nella quale i pendolari, ieri mattina, hanno trovato ad accoglierli sui binari un altro striscione. «Chi non ha il coraggio di ribellarsi, non ha il diritto di lamentarsi» vi era scritto sopra. Quasi di certo una provocazione anche nei confronti di chi sino ad oggi ha evitato di fare ricorso a proteste plateali, provando a preferire il dialogo.

Altro luogo caldo l'ospedale Oglio Po di Vicomoscano. Nell'area circostante sono stati affissi dei cartelli, uno dei quali con la scritta «Casalmaggiore, comune deinfantizzato», sottolineando la distanza dai punti nascita più vicini: Parma 39 chilometri (sarebbero 24 con il ponte aperto) e Cremona 42.

Nella rotatoria di accesso all'ospedale è poi stato posizionato un passeggino vuoto, circondato da palloncini azzurri e rosa, con un ulteriore emblematico messaggio di una mamma al proprio bimbo: «Amore aspetta, non puoi nascere qui. Dobbiamo correre in un altro ospedale».

La recente notizia della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del bando per i lavori di sistemazione del ponte, dunque, non ha per nulla rasserenato i cittadini di Casalmaggiore.

E' troppo lungo un altro anno in queste condizioni. Si ipotizza, infatti, la riapertura del manufatto nel settembre del 2019, a meno di imprevisti: è quest'anno bisognerebbe trascorrerlo in queste condizioni. Ai quali, a deprimere un intero territorio, si aggiungono le aggravanti di un trasporto ferroviario inefficiente. E oltre a questo il taglio in altri servizi.

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