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ROCCABIANCA

200 in corteo contro i migranti

28 luglio 2018, 07:00

200 in corteo contro i migranti

Michele Deroma

ROCCABIANCA Le fiaccole, ad illuminare le tante bandiere tricolori sventolanti poco dietro allo striscione in testa al corteo: «Alcuni italiani non si arrendono».

Il megafono, a dare maggior forza al coro con cui i circa duecento manifestanti si sono presentati sotto i portici di piazza Minozzi: «Il centro di accoglienza non lo vogliamo». Si è comunque svolta con la massima regolarità, giovedì sera a Roccabianca, la manifestazione promossa dal comitato «La nostra Bassa» - e sostenuta dalla sezione parmigiana di Casapound - contro il previsto arrivo nella cittadina della Bassa di sei richiedenti asilo, che saranno ospitati in un condominio di via Verdi, nonostante il parere contrario degli undici nuclei familiari già residenti nella palazzina.

Non sono volute mancare alla manifestazione neppure loro, le famiglie del condominio di via Verdi, insieme ad una nutrita rappresentanza della cittadinanza, alla marcia di protesta, partita e conclusa nel piazzale davanti al municipio di Roccabianca. Il corteo, accompagnato da un'auto dei carabinieri di Fidenza e dalla pattuglia della locale polizia municipale ha percorso senza alcun tipo di problemi di ordine pubblico un tratto di circa un chilometro all’interno del centro abitato della cittadina rivierasca: sono seguiti gli interventi di Riccardo Rigoni, membro del comitato «La nostra Bassa» ed esponente di Casapound, e Saverio Valentino, condomino della palazzina di via Verdi in cui a breve è previsto l’arrivo dei sei richiedenti asilo. Durissime le parole di Rigoni: «I cittadini di Roccabianca stanno subendo un gravissimo sopruso, subendo sulla loro pelle le conseguenze di uno spaventoso business internazionale. Noi non ci stiamo e lo abbiamo dimostrato con questo corteo pacifico, ma deciso e determinato: così chiediamo al sindaco di Roccabianca che si imponga e ascolti le richieste dei suoi cittadini, capaci di dare l’esempio a tutti gli italiani che accettano inermi questi soprusi». La parola è poi passata a Valentino: «Siamo venuti a conoscenza della decisione della prefettura due settimane fa», ha annunciato al megafono. «Perché non ci hanno avvisati prima? Ci sono tante case abbandonate nel territorio: perché a queste sei persone non vene data la possibilità di risiedere in questi edifici? Cosa faranno a Roccabianca? È una situazione vergognosa».

La protesta è stata chiusa dagli applausi dei manifestanti a Valentino: una folla «pronta a mobilitarsi nuovamente», come ha promesso Rigoni, «nel caso le prossime disposizioni di prefettura e amministrazione locale non accolgano le nostre richieste».