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Cane in Autocisa. Il sindaco Lucchi: «Come è stato possibile? Verifiche sulle barriere»

28 luglio 2018, 07:01

Cane in Autocisa. Il sindaco Lucchi: «Come è stato possibile? Verifiche sulle barriere»

Chiara De Carli

Sull’autostrada della Cisa resta altissima in queste ore l’attenzione delle forze dell’ordine verso eventuali abbandoni di animali. Mentre la polizia stradale di Pontremoli è ancora al lavoro per dare un nome a chi mercoledì mattina ha lanciato tre cuccioli di gatto dal finestrino della macchina, giovedì attorno alle 13 è stata la pattuglia della polstrada di Berceto ad intervenire nel recupero di un esemplare di setter che correva sulla corsia di sorpasso in direzione di Parma.

Il primo a fermarsi e a prestare soccorso alla cagnolina, è stato Alessio, operaio traversetolese che, di rientro da una commissione a Borgotaro, se l’è trovata davanti. Senza pensarci un attimo, il ragazzo ha acceso le quattro frecce per avvisare le auto in corsa della presenza di un ostacolo e ha protetto la cagnolina con la sua macchina, fino a quando non è stato possibile fermarsi senza creare problemi alla circolazione.

La bestiola, nel frattempo, si era rintanata fra le barriere spartitraffico e sono serviti alcuni minuti per recuperarla e metterla finalmente al sicuro. Trasportata poi alla clinica di Fornovo per i controlli del caso, la cagnolina è stata riconosciuta attraverso il microchip e riconsegnata al proprietario, un anziano bercetese.

Nel frattempo, sulla vicenda si è attivato anche il sindaco di Berceto, Luigi Lucchi, che ha già annunciato che farà effettuare verifiche sulle modalità di gestione del cane ritrovato sulla A15. «E’ molto grave che un cane possa scappare e arrivare in autostrada, mettendo a rischio la vita di chi transita – è stato il commento del primo cittadino bercetese - per questo chiederò a Salt (la società che gestisce l'A15, ndr) di fare un controllo sulle barriere lungo il tracciato, in modo da eliminare ogni possibilità d’ingresso di animali vaganti. L’autostrada, in questa zona, è piena di curve e penso con angoscia a cosa sarebbe potuto succedere se la cagnolina si fosse trovata nella traiettoria di una moto o fosse sbucata all’improvviso davanti ad un’utilitaria. In quel caso saremmo probabilmente a commentare una notizia ben diversa. Naturalmente, se venisse accertato che il cane era stato abbandonato, il proprietario ne dovrebbe rispondere anche penalmente e con una pena severa. Oltre alla crudeltà riservata al suo amico a quattro zampe, ci sarebbe infatti l’aggravante di avere messo a rischio la vita degli utenti dell’autostrada».

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