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La polemica

Sicurezza, l'assessore Casa attacca Salvini: «Il ministro snobba Parma»

30 luglio 2018, 07:02

Sicurezza, l'assessore Casa attacca Salvini: «Il ministro snobba Parma»

Le critiche del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, alla gestione del problema sicurezza da parte del sindaco Federico Pizzarotti, continuano a far discutere. Salvini ha accusato il sindaco di aver sottovalutato l'emergenza, mentre Pizzarotti ha ricordato di avergli chiesto di poter utilizzare il presidio dell'esercito in stazione, senza ottenere ancora risposta. Ieri è arrivata l'ultima presa di posizione: una lettera dell'assessore alla Sicurezza, Cristiano Casa. Lettera che pubblichiamo integralmente.

Gentile direttore,

Scrivo a lei ed ai lettori della Gazzetta di Parma alcune riflessioni sulle esternazioni del ministro Salvini in occasione della sua visita a Fontevivo di venerdì scorso, a seguito delle quali si è ben capito che probabilmente scrivere a lui non ha molto senso.

Stupisce infatti che il ministro Salvini non abbia capito che a scrivergli ormai 2 mesi fa non è stato semplicemente Federico Pizzarotti, ma è stato il sindaco di Parma, che rappresenta i quasi 200.000 cittadini di Parma. Salvini dice che risponderà col tempo a tutti e anche a Pizzarotti. Caro ministro sono passati 2 mesi da quando il sindaco Pizzarotti le ha scritto una lettera cordiale, collaborativa e anche speranzosa, per non dire fiduciosa, che la concretezza dimostrata nelle chiacchiere elettorali potesse trasformarsi in realtà. E invece il ministro Salvini, che oggi è ministro di tutti gli italiani, snobba il sindaco di Parma e le richieste di maggiore sicurezza dei parmigiani di investire più risorse nelle forze dell'ordine e di dare certezza alle pene per chi delinque. Stesse richieste che, anche nello scorso mandato, furono inviate agli ex ministri Cancellieri, Alfano (e al suo vice Bubbico) e Minniti che però si comportarono da istituzione e non da chiacchieroni in perenne campagna elettorale. Nonostante non fossero, così come Salvini, allineati politicamente con Pizzarotti, hanno innanzitutto risposto senza far passare 2 mesi, hanno ricevuto il sindaco e, nel caso di Minniti, addirittura in circa 48 ore ha dato concretezza a quanto promesso durante l'incontro presso il ministero, attivando su Parma servizi straordinari del reparto Prevenzione crimine e prolungando l'orario della polizia ferroviaria.

Cari parmigiani, Salvini è venuto a Parma 3 volte a farci promesse principalmente sulla sicurezza prima delle elezioni comunali, è tornato prima delle elezioni politiche a fare le stesse promesse e quando il sindaco di Parma gli chiede un incontro per cercare di dare soluzione ai nostri problemi di sicurezza su cui deve intervenire il suo governo e il suo ministero, lui risponde che risponderà quando riuscirà. Questa scarsa attenzione verso Parma, attenzione che invece si appalesa solo quando occorre venire a raccattare voti, la dice lunga anche sul valore che Salvini riconosce ai parlamentari locali del suo partito, che dopo essere stati eletti hanno chiaramente detto che si sarebbero impegnati per Parma e, nello specifico, per migliorare la sicurezza della nostra città.

Salvini dice quindi che Pizzarotti avrebbe dovuto fare di più sulla sicurezza e che dovrebbe fare come fanno i sindaci della Lega. Se Pizzarotti, così come il sottoscritto, dovesse fare comunicati stampa per le segnalazioni fatte su ambulanti abusivi o su altre situazioni di illegalità avremmo almeno 3 articoli al giorno sul suo giornale. A noi non interessa uscire come sceriffi. I sindaci della Lega li abbiamo già visti anche in passato con le loro ordinanze come si sono andati a schiantare contro i dettami della nostra Costituzione.

Alle parole, insieme al sindaco Pizzarotti, abbiamo preferito sempre i fatti e, senza snocciolargli quanto fatto da noi sul tema sicurezza con i limiti delle possibilità di un sindaco di un Comune ereditato in default dagli amici della Lega e di Salvini, il giudizio di quanto fatto e di quanto promesso in tema di sicurezza da Pizzarotti è stato dato lo scorso anno dai parmigiani quando lo hanno rieletto sindaco, mentre la candidata di Salvini non è neppure riuscita ad arrivare al ballottaggio. E anche le promesse elettorali di Pizzarotti, in meno di un anno, si sono per la stragrande maggioranza già concretizzate.

Allora, gentile direttore, ora mi aspetto che Salvini inizi innanzitutto a fare il ministro degli Italiani, smettendola di fare quella campagna elettorale che ha già vinto con il voto dello scorso marzo, e che, ai continui bla bla “celoduristici”, arrivi ai fatti, anche perché fino ad oggi, nonostante si faccia forte e bello, abbiamo visto poco o niente. Fatti che devono riguardare Parma e i parmigiani, come ha più volte promesso e ancora non mantenuto. Cordialmente.

Cristiano Casa

Assessore alla Sicurezza del Comune di Parma

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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