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IL CASO

A Parma troppi disservizi per i turisti

31 luglio 2018, 07:00

A Parma troppi disservizi per i turisti

Maria Teresa Angella

Parma: città d’arte dalla storia millenaria e capitale creativa per la gastronoma Unesco. Un luogo che sa unire cultura, tradizione e innovazione nelle bellezze artistiche tanto quanto nel buon cibo. È questo - in sintesi - il bellissimo biglietto da visita che racconta Parma fuori e dentro i confini italiani e la rende attrattiva per i turisti di tutto il mondo.

Proprio in questi giorni, specialmente nel fine settimana, si nota un cambio di popolazione: la città non è più in mano ai residenti, fuggiti in vacanza, ma diventa terreno di famiglie, comitive e amici in gita di un giorno o in vacanza per periodi più lunghi.

Abbiamo provato a vivere una classica giornata da turista domenicale per vedere cosa la città offre nel periodo che si prospetta essere il più caldo dell’anno. Punto di partenza più comune è senza dubbio la stazione centrale, punto di arrivo anche di autobus e pullman.

Uscendo dalla stazione la prima cosa che salta all’occhio è il wc chimico collocato sul marciapiede di via Monte Altissimo, anche se apparentemente non ci sono lavori in corso. Noleggiare una bicicletta messa a disposizione del Comune e girare la città in modo ecologico è un’impresa ardua, infatti le colonnine per l’acquisto del ticket giornaliero in stazione e in viale Toschi sono completamente fuori uso. Per arrivare in centro storico non resta che attendere un bus o andare a piedi.

Uno dei punti di maggior attrazione per i turisti è senza dubbio il Complesso monumentale della Pilotta, peccato che alla domenica mattina sia chiuso. Infatti il Museo Archeologico nazionale, il Teatro Farnese e la Galleria Nazionale aprono alle 13, mentre invece la Biblioteca Palatina e il Museo Bodoniano sono chiusi tutto il giorno. Il Teatro Farnese accetta solo comitive di 10 persone durante la mattinata previa prenotazione.

Sono molti i turisti che salito lo scalone monumentale e fatta qualche foto davanti al maestoso ingresso in legno del Teatro se ne vanno dispiaciuti, come Celotto che viene da Parigi: «È una sorpresa perché la nostra guida (di una nota marca e stampata l’anno scorso) diceva che il museo sarebbe stato aperto anche al mattino. Noi siamo arrivati sabato per un weekend lungo e ripartiremo lunedì (ieri ndr), proprio il giorno di chiusura dei musei. Non so se riusciremo a vedere qualcosa».

Il tour continua alla volta di piazza Duomo con Cattedrale, Battistero e museo Diocesano che rappresentano una garanzia perché sempre aperti alla domenica. Porte sbarrate invece al Teatro Regio, al Palazzetto Eucherio Sanvitale (chiuso temporaneamente per problemi strutturali), alla Camera di San Paolo e omonimi Giardini.

La guida dello Iat (Informazione accoglienza turistica) di Parma indicherebbe proprio ai Giardini di San Paolo uno dei due bagni pubblici del centro storico, ma essendo chiusi i turisti sono costretti a dirigersi verso l’unico wc pubblico disponibile posizionato in piazza Ghiaia.

Altra soluzione sarebbe andare ai servizi del Parco Cittadella o del Parco Giacomo Ferrari, fuori dalla zona dei musei e del centro cittadino. Il comodissimo bagno pubblico a lato del Regio continua invece a rimanere inaccessibile.

Per i turisti scoraggiati c’è però un’alternativa, infatti ad essere fortunatamente aperti tutto il giorno sono i musei civici: Castello dei burattini, Pinacoteca Stuard, Museo dell’Opera, Casa del Suono e Casa Natale di Arturo Toscanini. Anche il museo Glauco Lombardi durante tutta la domenica è visitabile.

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