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Ricordo

Fabio, una vita in salita senza mai perdere il sorriso

31 luglio 2018, 07:02

Fabio, una vita in salita senza mai perdere il sorriso

«Fabio ha vissuto in salita ma non ha mai perso la voglia di vivere e il suo sorriso»: sono le parole dell’amica d’infanzia Lucia a riassumere al meglio la figura di Fabio Giarelli, scomparso tragicamente domenica pomeriggio per un malore durante un bagno in mare nelle acque di Marina di Massa.

Fabio, nato a Cremona il 18 agosto del 1965, dopo la nascita fino a qualche mese fa, quando con l’anziana madre si è trasferito a Traversetolo, ha vissuto a San Vitale Baganza; nella piccola comunità del borgo medievale, ha intessuto le amicizie che l’hanno accompagnato tutta la vita. Costretto su una sedia a rotelle da sempre Fabio correva libero con la testa, i pensieri e le parole «era una persona di grande intelligenza- ha ricordato Lucia- nonostante l’handicap motorio è sempre stato molto attivo, sin da giovanissimo sempre coinvolto nelle attività della comunità, a partire dalle iniziative all’oratorio da giovanissimo. Si dava da fare». Grande tifoso del Parma, Fabio Giarelli si era battuto affinché gli spazi del Tardini per i disabili fossero più accessibili e muniti di tettoia per proteggerli dalle intemperie.

Il grande amore per il calcio lo legava anche a Marco Federici, il giornalista della Gazzetta scomparso nel 2013, capitano dell’AC Sala Baganza «Io e Marco lo portavamo a vedere le partite dell’Ac Sala Baganza- ha spiegato Alessandro- era uno della squadra. Era un compagnone, amava stare tra gli amici, partecipare alle cene, e in questi anni è sempre stato in prima fila ad assistere alla partita in memoria di Marco» Della sua passione per lo sport e dell’importanza dello sport per i diversamente abili Fabio aveva scritto nel suo primo libro, «Altalenando» e in diverse composizioni dopo essere passato dalla prosa alla poesia.«Fabio era un ragazzo eccezionale, sempre brillante e sereno nonostante la vita difficile che sosteneva a causa del suo handicap- ha raccontato Valentino Panazza che come volontario Auser con i suoi colleghi si occupava di portare Fabio al lavoro, con il taxi sociale- ha sempre lavorato all’Ausl e dava informazioni al pubblico, lo portavamo al lavoro prima in via Pintor, poi in via Verona e ultimamente a Langhirano; negli ultimi mesi, dopo il trasferimento a Traversetolo l’avevamo perso un po’ di vista. Aveva una vita piena, oltre alla scrittura amava il teatro e per un po’, dopo il lavoro, andava a Felino dove recitava e non perdeva una partita del Parma». Diffusasi la notizia della sua scomparsa il web ha cominciato a riempirsi di messaggi di amici, conoscenti e tantissimi utenti Ausl che ne ricordano la bonarietà e la capacità di strappare un sorriso durante le attese agli sportelli pubblici. A portare ai famigliari di Fabio il cordoglio dell’intero paese è l’assessore ai servizi sociali Giuliana Saccani :«Fabio è una persona che ha fatto la storia della nostra comunità salese. Nonostante le difficoltà ha saputo essere attivo sul lavoro e una presenza rappresentativa di chi è portatore di disabilità e vuole avere una vita dignitosa e di pari opportunità. Lo dobbiamo ringraziare per il suo esempio e resterà sempre nel ricordo di tutti i salesi». Venerdì sera alle 20.30 sarà recitato il Rosario nella Chiesa di San Vitale Baganza, nella stessa Chiesa sarà celebrata una messa commemorativa domenica alle 11. C.P.

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